L’Unione inquilini impugna la legge sulle case popolari
PESCARA. Anche l’Unione degli inquilini contesta la legge regionale sui criteri di assegnazione delle case popolari, e si prepara a presentare un ricorso. «Apprendiamo con soddisfazione», si legge in...
PESCARA. Anche l’Unione degli inquilini contesta la legge regionale sui criteri di assegnazione delle case popolari, e si prepara a presentare un ricorso. «Apprendiamo con soddisfazione», si legge in una nota dell’Unione regionale degli inquilini a firma del presidente, Walter Rapattoni, «la notizia circolata secondo la quale la Giunta Marsilio, rispetto alla legge regionale sui criteri di assegnazione delle case popolari fa parziale retromarcia, portando una proposta di modifica che verrà discussa nella seduta del consiglio regionale di domani a Pescara». La legge regionale è stata osservata dal Governo davanti alla corte Costituzionale, e la Regione ha già annunciato dei ritocchi (all’interno di una legge omnibus), tali da rendere meno restrittivi i requisiti per poter accedere all’assegnazione di un alloggio, rispetto alla stesura iniziale. L’Unione Inquilini, comunque, non è convinta, e «si prepara a presentare un ricorso ad adiuvandum rispetto a quello depositato dall’Avvocatura dello Stato. Siccome non conosciamo i contenuti di questa modifica», conclude Rapattoni, «attendiamo. Prenderemo le nostre decisioni solo successivamente».

