La Arena diventa un'azienda abruzzese

Lo storico marchio dei surgelati acquistato dalla Dasco srl amministrata da Danilo Iannascoli: «In Val Vibrata la nostra base per nuovi mercati mentre per la filiera avicola prospettive in Molise»
PESCARA. «L’obiettivo è dare vita a una filiera del latte in Abruzzo e una ovicola in Molise. Se ci riusciamo possiamo fare occupazione e salvare definitivamente un marchio storico». Danilo Iannascoli, imprenditore nel settore dei mangimi e manager dello sport (calcio a 5 e calcio), parla al plurale quando spiega il suo ultimo blitz: rilevare per circa 2 milioni di euro – prezzo base di un milione e 680mila euro – gli ultimi marchi Arena disponibili dopo la vendita di “Pollo Arena”. Dietro di lui c’è infatti la Sagem, la più grande cooperativa avicola di Roseto (100milioni di euro di fatturato) che ora confida nella realizzazione di un ambizioso progetto.
Ad aggiudicarsi la vendita, perfezionata con l'atto di cessione in fase di concordato preventivo omologato dal Tribunale di Campobasso (liquidatore giudiziale Ernesto D'Elisa), è stata la Dasco srl, sempre di Roseto, di cui Iannascoli è amministratore delegato. I marchi in questione sono sei: "Surgelati Arena", "Arena Surgelati", "Arena Surgelati" (internazionale), "Arena" (solo per prodotti surgelati o congelati), "Arena" (solo per prodotti freschi) e "Fresco Arena". Dasco srl rappresenta il ramo commerciale agroalimentare di Sagem, di cui sempre Iannascoli è amministratore e direttore generale.
Presidente Sagem è l’ex assessore regionale dcai tempi di Remo Gaspari (nonché ex presidente Confcooperative) Rocco Caramanico, altri consiglieri d’amministrazione sono Emilio Tommolini della Val Vibrata ed Emidio Leone, della zona dell'Aquila.
La mission di Dasco è creare una rete attorno alla Sagem, in pratica dal produttore direttamente al consumatore. Attraverso la trasformazione.
«Stiamo puntando sul latte in Abruzzo e sull’avicolo in Molise e Puglia», conferma Iannascoli, «i marchi Arena hanno conservato un brand internazionale sul quale investiamo. Per il latte stiamo guardando verso la Val Vibrata, vorremmo realizzzare una linea di prodotti proiettata verso nuovi mercati, nuove tipologie, nuove esigenze in particolare per i bambini. In Molise siamo interessati a rilevare l’ex stabilimento di Bojano che si estende per 15 ettari e dove lavorano in 280 in cassa integrazione. Da lì porteremo nei supermercati un pollo più ruspante, un nuovo segmento di mercato».
Idee chiare che devono però passare attraverso un altro step: l’apertura delle buste il 15 giugno sull’intera filiera pollo ex Arena. E che parte questa volta da 16 milioni di euro.
Per Iannascoli, abituato alle sfide, è una partita tutta da giocare, anche se esiste un piano B: «Vogliamo comunque restare in Molise perché è la seconda regione in Italia per produzione avicola».
E se alla fine tutto dovesse riuscire, non è escluso che torneremo ad ascoltare alla radio e alla tv quella musichetta dello spot “Sempre un po’ di più Arena ti dà”, e vedremo il marchio su qualche maglia di calcio... in serie A.(a.mo.)
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