La Commissione Ue sblocca i fondi per l’Ipa Adriatic

PESCARA. «Un virtuoso modello di gestione nell’ambito della Cooperazione territoriale europea per i 101 progetti finanziati che hanno coinvolto 751 beneficiari degli otto Stati adriatici partecipanti...
PESCARA. «Un virtuoso modello di gestione nell’ambito della Cooperazione territoriale europea per i 101 progetti finanziati che hanno coinvolto 751 beneficiari degli otto Stati adriatici partecipanti al programma e cioé: Albania, Bosnia Herzegovina, Croazia, Grecia, Italia, Montenegro, Serbia e Slovenia». E’ il plauso che l’autorità di gestione del Programma transfrontaliero Ipa Adriatic ha ricevuto dalla Commissione europea per l’annualità 2016.
La Direzione generale per la Politica regionale e urbana ha esaminato la relazione trasmessa dall’Autorità di audit di Ipa Adriatic, Sergio Iovenitti, ritenendola conforme alla normativa del Consiglio Europeo.
«La Commissione europea ha sbloccato i fondi», si legge in una nota, «dando atto al lavoro dell’Autorità di gestione dell’adozione di azioni e misure correttive che hanno consentito a Ipa Adriatic di essere il primo programma a dare attuazione al piano di azione tecnica Eusair (la strategia della Commissione europea per l’area Adriatico-Ionica) attraverso il bando sulla capitalizzazione dei progetti».
Si inverte così la rotta dopo che la Commissione aveva sospeso i pagamenti delle annualità 2009, 2010, 2011 a seguito di gravi irregolarità. «E’ un traguardo che ci fa onore», commenta Paola Di Salvatore Autorità di gestione del Programma dal marzo 2013, «raggiunto anche grazie alla sinergia lavorativa tra le Autorità del programma e in particolare con l’Autorità di Audit».

