La festa del Governo. Il coro dei Fratelli d’Abruzzo: «Da quattro anni stiamo cambiando l’Italia»

L’anniversario del Governo Meloni. In trecento alla kermesse di Bari su 6 bus, il deputato Testa: «Celebriamo anche la minoranza più longeva». Il senatore Liris: «Mai così tanti al lavoro, cresce l’occupazione stabile. E i cittadini stanno con noi»
PESCARA. «Spero che la data del 4 settembre rimanga impressa nella mente del centrosinistra», dice Guerino Testa, deputato pescarese di Fratelli d’Italia, «perché, quattro anni fa, il centrosinistra andava predicando che, con il governo Meloni, l’Italia sarebbe diventata la Cenerentola del mondo e che i dati occupazionali, finanziari ed economici sarebbero stati disastrosi». Invece, assicura Testa, non è così: «Dopo quattro anni, noi celebriamo convintamente – come FdI, come centrodestra e grazie al leader indiscusso internazionale Giorgia Meloni – il governo più longevo della Repubblica italiana e l’opposizione altrettanto più longeva. Un’Italia», dice Testa, «che è diventata un punto di riferimento in Europa e nel mondo».
Anche i Fratelli d’Abruzzo, circa trecento, oggi saranno a Bari per festeggiare il quarto compleanno del governo: 6 autobus da Pescara, L’Aquila, Chieti, Lanciano, Teramo e Bolognano. Alle 19 è previsto l’intervento di Meloni. E ieri tutti i big del centrodestra abruzzese, a partire dal governatore Marco Marsilio, hanno condiviso sui social il video di partito che si apre con la Meloni sorridente che suona la campanella e poi descrive l’occupazione in rialzo: «Giorno 1.413, +1.305.000 nuovi posti di lavoro».
Su questo interviene il senatore aquilano Guido Liris: «Quando abbiamo iniziato questo percorso in molti prevedevano un governo fragile, isolato in Europa e incapace di affrontare una fase internazionale estremamente complessa. Quattro anni dopo parlano i fatti. L’Italia ha un governo stabile, è tornata protagonista nei grandi scenari internazionali e ha costruito una politica economica fondata sul lavoro, sulla crescita e sul sostegno al sistema produttivo. I numeri dell’occupazione», sottolinea Liris, «rappresentano forse meglio di ogni altro indicatore il cambiamento avvenuto: mai così tanti italiani al lavoro e una crescita significativa dell’occupazione stabile. Ma dietro i numeri c’è soprattutto una diversa idea di Nazione: meno assistenzialismo, più opportunità; meno precarietà politica, più capacità di programmare; meno promesse, più responsabilità. E c’è un dato politico ancora più importante», dice il senatore, «dopo quattro anni FdI e Giorgia Meloni mantengono un rapporto forte con gli italiani. Un rapporto costruito sulla coerenza e sulla capacità di assumersi la responsabilità delle scelte, anche quelle più difficili». Il senatore suona la carica: «Oggi saremo a Bari insieme a Giorgia Meloni, alla classe dirigente e alla comunità di FdI. Con l’orgoglio per il percorso compiuto, ma soprattutto con la consapevolezza che questo traguardo non rappresenta un punto di arrivo. Abbiamo ancora molto lavoro davanti a noi».
Testa elenca i risultati del governo di centrodestra: «Un governo», dice Testa, «che in quattro anni si è distinto per una grande forza riformatrice. Penso alla riforma fiscale; ai soldi dedicati alla sanità, mai stanziati in tale misura negli anni passati; a un Pnrr che è stato sì preso in eredità dal centrosinistra, ma che è stato rimodulato, migliorato e ottimizzato, rispettando sempre tutte le scadenze. Penso all’Italia che è tornata centrale nel palcoscenico mondiale del turismo», dice il deputato, «i dati dicono che siamo la nazione con il maggior appeal. Penso a tutto il comparto delle infrastrutture e ai grandi aiuti che la nazione ha dato alle Regioni, senza mai tener conto dei colori politici dei singoli governi locali. Penso a un’Italia che, con i suoi dati occupazionali, finanziari ed economici, non viene più vista come una nazione assistenzialista, ma che ha saputo creare le condizioni per generare posti di lavoro, aiutare le aziende e permettere alle donne di conciliare lavoro e famiglia, grazie a tutti gli sgravi messi in campo dal governo. Penso al grande lavoro svolto, ad esempio, con il Piano Mattei: oggi l’Italia porta a casa risultati importanti con la riduzione degli sbarchi e l’aumento dei rimpatri. E ricordiamoci anche del contesto internazionale, caratterizzato da due guerre in atto, e di come i dati economici e finanziari stiano imbrigliando le altre nazioni, mentre l’Italia sa reagire. C’è voglia d’Italia in tutto il mondo», conclude Testa, «mai come in questi anni si è registrata una così forte volontà da parte degli investitori di venire a investire nel paese più bello del mondo».

