La guida: attenti al fuori pista e indossate il trasmettitore
L’AQUILA. «Vengono travolti da una valanga soprattutto escursionisti e appassionati di sport invernali che si trovano fuori pista. Basterebbe una buona preparazione per evitare molti incidenti da...
L’AQUILA. «Vengono travolti da una valanga soprattutto escursionisti e appassionati di sport invernali che si trovano fuori pista. Basterebbe una buona preparazione per evitare molti incidenti da valanga, insieme a un'attenta valutazione del pericolo sul posto». A spiegarlo è il presidente del Collegio regionale delle guide alpine, Agostino Cittadini, uno dei massimi esperti in Abruzzo e in Italia di soccorso in montagna.
Per Cittadini, che di interventi di salvataggio ne conta decine nella sua vita, «andare per monti è un atto culturale, non sportivo. Come lo è andar per mari, per deserti, ovunque in natura». Insomma, la prima regola è «stare in relazione con l’ambiente», per ridurre la possibilità di un imprevisto. Come può essere una valanga. Gli strumenti per monitorare il pericolo di distacchi nevosi, tuttavia, esistono. Innanzitutto va sempre consultato, prima della partenza per una sciata o un’escursione, il bollettino del servizio Meteomont (www.sian.it/infoMeteo/).
In caso di valanga è l'intervento tempestivo il fattore determinante per il successo di un salvataggio. Insomma, si deve restare sotto la neve il minor tempo possibile, per evitare ipotermia e soffocamento. Per questo motivo è importante informarsi sulle tecniche di autosoccorso (per informazioni: prevenzionedeirischi.protezionecivile@regione.abruzzo.it). Per chi frequenta la montagna d’inverno dovrebbe essere una regola dotarsi di strumentazione di primo soccorso, come l’indossare i trasmettitori Artva (apparecchi di ricerca dei travolti in valanga), che favoriscono l’individuazione rapida all’interno di una valanga.
È anche importante anche ricorrere a guide alpine professionali, le uniche figure competenti e in grado di garantire una corretta frequentazione dell’ambiente montano. Da ricordare, infine, il ruolo centrale nei Comuni che ricadono nei territori a rischio valanga, delle commissioni valanghe comunali (istituite con legge regionale), composte da esperti pronti a segnalare ai sindaci l’incombenza del pericolo di valanghe su centri abitati e infrastrutture.
«È il lavoro della commissione valanghe dell’Aquila, ad esempio», conclude Cittadini, che ha portato il sindaco Massimo Cialente a firmare l’ordinanza con cui fino a venerdì 13 febbraio vieta di sciare fuoripista”. (m.g.)
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