«La Regione capofila della pista ciclabile transfrontaliera»

5 Febbraio 2015

PESCARA. «Urge creare un partnerariato che coinvolga le regioni adriatiche italiane (Trentino Alto Adige, Veneto, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Molise, Puglia) e gli stati transfrontalieri, nell'ot...

PESCARA. «Urge creare un partnerariato che coinvolga le regioni adriatiche italiane (Trentino Alto Adige, Veneto, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Molise, Puglia) e gli stati transfrontalieri, nell'ottica di realizzare un percorso turistico di eccellenza che coinvolga tutti i Paesi che si affacciano sul mare Adriatico, ideando anche sistemi di intermodalità bicicletta/treno e bicicletta/nave»: è l’invito che il Cams – Coordinamento Abruzzese Mobilità Sostenibile – ricorda alla Regione sottolineando l’importanza della mobilità ciclistica e del cicloturismo all'interno della strategia UE della Macro Regione Adriatico Ionica.

Il Cams, prende spunto dall’incontro che il governatore Luciano D'Alfonso ha avuto con il Commissario europeo per la politica regionale, per rispolverare le richieste dell’ottobre scorso e sollecitare quindi l'interesse della Regione per l'assunzione del ruolo di capofila nelle politiche per la mobilità sostenibile ed il turismo in bicicletta: «In Europa il cicloturismo muove 44 miliardi di euro, di cui circa 2,5 miliardi in Italia. Unire le forze, in ambito adriatico, porterebbe indubbi vantaggi rendendo anche più facile l'accesso ai finanziamenti europei e più efficaci le azioni e le politiche dalle singole realtà amministrative».