La Transiberiana d’Abruzzo contro una gru. Feriti tre lavoratori nell’impatto

11 Ottobre 2026

Coinvolti operai tra i 50 e i 56 anni: scatta l’inchiesta per capire se i lavori fossero autorizzati

ROCCARASO

Si è sfiorata la tragedia ieri mattina in località Palaghiaccio, a Roccaraso, dove il treno storico della Ferrovia dei Parchi ha urtato una piattaforma di lavoro sulla quale si trovavano tre operai impegnati nel rifacimento di un ponte lungo la strada statale 17. Nell’incidente, fortunatamente, nessuno dei circa quattrocento passeggeri presenti a bordo del convoglio è rimasto ferito. Tre lavoratori, invece, sono stati coinvolti nell’impatto e soccorsi dal personale sanitario.

L'INCHIESTA

La Procura della Repubblica di Sulmona ha disposto il sequestro del treno storico, della piattaforma, del tratto ferroviario coinvolto nell'incidente e del cantiere. Il sostituto procuratore Stefano Iafolla ha aperto un fascicolo al momento contro ignoti per il reato di delitto colposo di pericolo, ipotesi prevista per chi, attraverso negligenza, imprudenza o imperizia, provoca o mantiene una situazione di pericolo tale da poter determinare un disastro ferroviario. Gli accertamenti dovranno ora ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente e stabilire se vi siano state violazioni delle procedure di sicurezza o responsabilità da parte di chi aveva il compito di coordinare le attività del cantiere e la circolazione ferroviaria. Sotto accusa la mancata comunicazione dei lavori alle autorità competenti. Circostanza che potrebbe portare l'appaltatore a finire sotto la lente della magistratura.

IL FATTO

Secondo una prima ricostruzione effettuata dai carabinieri della Compagnia di Castel di Sangro, il convoglio avrebbe travolto la piattaforma utilizzata dagli operai nell’ambito di un appalto eseguito per conto di Anas. L’impatto avrebbe fatto precipitare due lavoratori, mentre il terzo sarebbe riuscito a rimanere sulla struttura. I tre feriti, tutti cittadini senegalesi di età compresa tra i 50 e i 56 anni, sono stati assistiti dagli operatori del 118 di Pescocostanzo e trasferiti in diversi ospedali. Due sono stati accompagnati nei presidi di Sulmona e Castel di Sangro. Il più grave, un uomo di 56 anni, è stato trasferito all’ospedale di Pescara con un politrauma ed è tuttora ricoverato in prognosi riservata. In un primo momento era stato programmato il trasporto all’ospedale San Salvatore dell’Aquila, ma le condizioni meteorologiche avverse hanno costretto il pilota dell’elisoccorso a modificare la destinazione. Nessuna conseguenza fisica, invece, per i due macchinisti e per i passeggeri del treno storico, che sono rimasti profondamente scossi dall’accaduto. Il convoglio è stato fermato e i viaggiatori sono stati recuperati da un altro treno partito da Sulmona. Il personale della Ferrovia dei Parchi ha provveduto a metterli in sicurezza e ad assisterli durante le fasi successive all’incidente.

MEZZI SOTTO ESAME

Uno degli aspetti principali al centro delle indagini riguarda la posizione della piattaforma al momento del passaggio del treno. Da una prima valutazione, la struttura potrebbe essersi trovata in un punto non consentito o comunque non adeguatamente protetto rispetto al transito ferroviario. Si tratta, tuttavia, di un’ipotesi ancora da verificare attraverso rilievi tecnici, documentazione e testimonianze. Il sequestro dei mezzi consentirà agli investigatori di effettuare una perizia sul convoglio e sulla piattaforma, verificando eventuali anomalie, guasti o irregolarità. Saranno esaminate anche le procedure adottate per segnalare la presenza del cantiere e per garantire il passaggio del treno in condizioni di sicurezza.

Sul posto è intervenuto anche il dipartimento competente della Asl 1, incaricato di verificare le condizioni del cantiere, la documentazione relativa ai lavori, le distanze operative e la formazione degli addetti. Gli accertamenti dovranno chiarire se fossero state predisposte tutte le misure necessarie per impedire l’interferenza tra le attività sul ponte e la circolazione ferroviaria. Dai primi riscontri, i macchinisti, dopo essersi accorti della presenza degli operai e della piattaforma, avrebbero azionato il freno a mano. Il convoglio, tuttavia, non sarebbe riuscito a fermarsi in tempo, urtando la struttura. L’incidente ha avuto ripercussioni anche sulla viabilità. La strada statale 17 è rimasta chiusa per diverse ore, con deviazioni inevitabili per il traffico veicolare. A supporto dei carabinieri è intervenuta la polizia stradale di Castel di Sangro, impegnata nella gestione della circolazione e nella messa in sicurezza dell’area.

INDAGINE INTERNA

Sulla vicenda sono state avviate verifiche interne anche da parte di Rete Ferroviaria Italiana. Gli accertamenti paralleli serviranno a ricostruire la gestione del cantiere, i rapporti tra le persone coinvolte e le modalità con cui è stato autorizzato il transito del convoglio storico.

«È stata evitata una tragedia», ha dichiarato il sindaco di Castel di Sangro e presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso, intervenuto sul posto, «e questa è la cosa più importante. Ma bisogna coordinare bene i lavori sulle infrastrutture ferroviarie e stradali, prima di tutto per motivi di sicurezza, ma anche perché questi incidenti costituiscono un danno di immagine per il turismo dell’Abruzzo, in particolare per il significato legato al treno storico dei parchi abruzzesi».

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