Lago di Bomba, no all’estrazione del gas

7 Novembre 2018

Il parere della commissione che verifica l’impatto ambientale è negativo. Il rischio sismico alla base della decisione

BOMBA. Estrazione di gas a Bomba, la Commissione tecnica di verifica dell'Impatto Ambientale, nazionale, dà parere “negativo” per rischio di sismicità innescata dalle estrazioni e altre carenze e criticità. Si va verso la bocciatura del progetto. La Commissione (responsabile della pubblicazione è il ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare) ha incentrando la decisione su una delle osservazioni che erano state depositate nel 2016 dalla Stazione ornitologica abruzzese (Soa), quella cioè riguardante il rischio di sismicità innescata dalle estrazioni.
ECCO L’OSSERVAZIONE. «L'attività sismica può essere indotta da tutte le attività connesse alla produzione di idrocarburi: estrazione di gas; iniezione di gas; iniezione di liquidi; interazione delle precedenti attività», scrisse nel 2016 Augusto De Sanctis presidente della Soa al ministero dello Sviluppo Economico e ministero dell'Ambiente aggiungendo: «L'aspetto più grave è che la sismicità indotta non solo può aumentare il rischio sismico in aree già interessate (attivando cioè sorgenti sismogenetiche attive), cosa che già sarebbe sufficiente ad escludere qualsiasi tipo di intervento in aree sismiche, ma può anche creare le condizioni in aree non interessate precedentemente da faglie; riattivare faglie inattive da decine di milioni di anni. Ora, il giacimento in questione è localizzato in un contesto assai complesso dal punto di vista sismogenetico. Per stessa ammissione del proponente il giacimento è delimitato da una serie di faglie in larga parte collegate allo sviluppo di sistemi di fratture profonde».
LA RISPOSTA DELLA VIA. La Commissione ha rilevato i rischi derivanti dalla presenza, proprio nella zona del giacimento, della sorgente sismogenetica "Deep Abruzzo citeriore basal thrust" e ha giudicato rischioso per la stabilità della diga di Bomba il possibile innesco di questa sorgente con conseguente sisma di grande magnitudo. Inoltre ha giudicato carenti gli studi depositati dal proponente. Anche l’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) più recentemente ha sollevato perplessità su questo progetto individuando criticità.
«Il progetto» riporta la Commissione «presenta considerevoli criticità in particolare relativamente agli aspetti essenziali riguardanti la sicurezza del territorio ivi compresa la tenuta della diga in caso di innesco di un sisma di magnitudo rilevante».
Per quanto riguarda gli impatti sulle diverse componenti ambientali, compresa quella dell’uomo, la Commissione precisa: «Per molti aspetti la documentazione fornita risulta carente o non in grado di soddisfare le conoscenze al fine di una valutazione compiuta ed approfondita di impatto ambientale».
PARLANO LE ASSOCIAZIONI. «Esprimiamo una grande soddisfazione per aver contribuito fattivamente assieme a tanti enti, associazioni, comitati e semplici cittadini a questo passaggio chiave che apre le porte alla definitiva bocciatura del progetto da parte del Ministero dell'Ambiente. Ora» affermano i responsabili della Stazione ornitologica abruzzese, Nuovo senso civico e Forum H2O, «non resta che aspettare il parere del ministero dei Beni Culturali e poi il decreto interministeriale del ministro dell'Ambiente e del ministro dei Beni Culturali. Il tema della sismicità innescata dalle attività umane e dalle estrazioni di idrocarburi in particolare assume finalmente importanza anche in Italia».