Lavoro, in due casi su dieci il posto è diventato stabile
PESCARA. Crescita delle assunzioni a tempo indeterminato «non straordinaria», ma il contemporaneo crollo dei licenziamenti ha lasciato un saldo positivo nettamente superiore alla media nazionale. I...
PESCARA. Crescita delle assunzioni a tempo indeterminato «non straordinaria», ma il contemporaneo crollo dei licenziamenti ha lasciato un saldo positivo nettamente superiore alla media nazionale. I nuovi posti stabili sono frutto anche delle trasformazioni di preesistenti contratti di apprendistato o a tempo determinato, due casi su dieci, percentuale sensibilmente inferiore a quella nazionale. A fare il punto sulla situazione del mercato del lavoro in Abruzzo è la Cisl. I dati sono stati analizzati nel corso del Comitato Esecutivo, alla presenza, tra gli altri, del segretario nazionale Giovanna Ventura e di quello della Cisl AbruzzoMolise, Maurizio Spina.
Il sindacato evidenzia come negli ultimi due anni sia esploso il fenomeno dei voucher anche in Abruzzo: i buoni lavoro hanno incontrato il favore di molte imprese, soprattutto nel commercio, nel turismo e nei servizi. Il numero è praticamente raddoppiato nel 2015 e il dato di gennaio lascia prevedere un'enorme crescita della diffusione anche nel 2016.
Resta il problema dei giovani: nel 2015 continua ad aumentare il tasso di disoccupazione, ma cresce soprattutto il numero dei giovani che non lavorano, non sono iscritti ad una scuola o all’università e nemmeno seguono corsi di formazione o aggiornamento professionale. Garanzia Giovani, secondo la Cisl, sembra non aver prodotto effetti, nonostante per il sindacato sia «la strada da seguire con coerenza e determinazione».

