Le associazioni: meglio defiscalizzare

24 Febbraio 2016

Butturini: vanno sostenuti i costi affrontati dai genitori, le famiglie vanno considerate risorse

ROMA. Le associazioni attive sui problemi della famiglia vedono con estremo favore l'introduzione nella legge di stabilità 2016 della cosiddetta “Carta famiglia” ma, sollecitano, servono strumenti ad hoc per un sostegno fattivo, come ad esempio la defiscalizzazione.

Il quadro complessivo delle richieste delle associazioni vicine alle problematiche della famiglia è stato fatto ieri nel corso della presentazione del nuovo strumento “Carta famiglia”, a cui ha partecipato fra gli altri anche il ministro per gli Affari regionali con delega alla famiglia Enrico Costa. Chiaro il messaggio che lancia Giuseppe Butturini, presidente dell'Associazione nazionale famiglie numerose, secondo il quale «in tempi brevi si deve arrivare all'approvazione di norme che favoriscano la defiscalizzazione, perché i costi affrontati per la crescita dei figli vanno sostenuti. Sarà un lavoro lungo che comporterà una svolta culturale ma è venuto il tempo - ha sottolineato Butturini - che la famiglia venga riconosciuta come una risorsa». In questo senso la “Carta famiglia” «è qualcosa che può cambiare strutturalmente le cose perché facilita il passaggio da un concetto assistenziale a un altro di tipo promozionale. E sarebbe bello - ha aggiunto - se per ogni legge che riguarda la famiglia si aprisse anche un tavolo delle associazioni del settore, sentendo con attenzione anche le voci degli addetti ai lavori». Sulla stessa linea anche Maria Grazia Colombo del Forum famiglie, secondo la quale «la Carta dice a tutti noi che non deve più esistere assistenzialismo; la famiglia invece deve essere trattata come un soggetto culturale, economico e politico che produce ricchezza«. Secondo Colombo «da ora in poi si dovranno trattare le famiglie numerose non più come una sorta di riserva indiana». Infine, secondo Gianluigi Gigli del Movimento per la vita, la Carta famiglia «può essere una risposta utile all'inverno demografico che il nostro Paese sta vivendo, ben dimostrato recentemente dai dati Istat». Secondo Gigli la “Carta famiglia” «va benissimo ma deve essere aggredito lo zoccolo duro della disuguaglianza fiscale». Oggi ammontano a oltre 6,6 milioni le famiglie con figli, di cui il 54% con un solo figlio, il 37% con due e l'8% con tre o più figli.

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