Le imprese artigiane: stop alle tasse per 6 mesi

Cna e Confartigianato chiedono a Regione e parlamentari abruzzesi di premere sul governo per interrompere i versamenti all’erario
PESCARA. Sospensione per almeno sei mesi di tutte le imposte nelle zone colpite dalla recente ondata di maltempo; piano di rilancio dell'immagine turistica dell’Abruzzo, a cominciare dalla montagna, uscita fortemente compromessa dalle tragiche vicende degli ultimi giorni; messa a punto di piani di emergenza e prevenzione, che devono diventare parte sostanziale della comunicazione rivolta a una platea più vasta possibile. Sono le tre mosse secondo la Cna Abruzzo necessarie per rilanciare le sorti del turismo regionale, dopo l'ondata di maltempo che ha interessato l'Abruzzo, con il dramma di Rigopiano e la tragedia dell'elicottero del 118 precipitato.
Il punto nel corso dell'assemblea degli operatori turistici. Il responsabile nazionale di Cna Balneatori, Cristiano Tomei, ha parlato di «azioni senza le quali l'Abruzzo rischia davvero di veder seriamente compromesse le sue chance nel mercato globale dell'offerta turistica, perché la combinazione tra neve, gelo, terremoto e disservizi rischia di assestare all'Abruzzo un colpo da cui sarà difficile risollevarsi».
Problemi, criticità e danni, ha evidenziato Tomei, che hanno colpito in egual misura tanto la costa quanto la montagna e l'entroterra. «Gravissimi» i danni provocati dai disservizi legati alla sospensione di acqua o energia elettrica. «Non appena superata la tragica emergenza di questi giorni, che pure ha mostrato il volto migliore di questa terra, con centinaia di operatori impegnati nelle diverse situazioni di crisi» ha detto il responsabile nazionale di Cna Balneatori «occorrerà mettere mano a provvedimenti urgenti per dare subito ristoro alle imprese colpite e ragionare sul nostro futuro». Priorità degli operatori turistici è il nodo delle tasse, il cui pagamento «va sospeso da parte di imprese che hanno patito disdette delle prenotazioni, chiusura delle attività, voragini nei fatturati».
Anche Confartigianato Abbuzzo chiede al presidente di Regione, Luciano D'Alfonso, ai Prefetti di L'Aquila, Chieti, Pescara e Teramo, ai parlamentari abruzzesi e al presidente nazionale di Confartigianato, Giorgio Merletti, «un intervento presso il Governo al fine di ottenere il blocco di tutti i pagamenti verso banche, Erario, Equitalia, Inps e Inail, anche anteriori alla data del 16 gennaio, per le imprese e i professionisti residenti nelle zone interessate dai disagi causati in questi giorni dalla neve prima e dal terremoto poi».
Il 16 gennaio ben oltre 300mila persone, un quarto della popolazione regionale, sono rimaste senza elettricità, sottolinea l’associazione di categoria, «tra queste anche molti professionisti che sono stati di fatto impossibilitati a effettuare le trasmissioni degli adempimenti e dei pagamenti telematici in nome e per conto delle aziende. La mancata previsione di sospensioni per ritenute, contributi, finanziamenti per le imprese e rate di mutui per le persone fisiche» conclude Confartigianato «metterebbe in una situazione di estrema difficoltà le imprese e le famiglie abruzzesi già duramente provate dagli eventi che ci hanno così drammaticamente ed improvvisamente investiti».

