Le patate di Scipioni sui tavoli McDonald’s

Il giovane imprenditore marsicano selezionato con altri 19 agricoltori italiani per la fornitura dei prodotti ai 532 ristoranti nazionali della catena Usa
PESCARA. Entro la fine dell'anno sui tavoli dei McDonald's italiani si parlerà anche un po' abruzzese, visto che da settembre, nei 532 ristoranti nazionali del colosso mondiale della ristorazione veloce (6 in Abruzzo), verranno servite delle patatine fritte provenienti dal Fucino. Già, poiché l'elemento base sarà la patata Innovator, coltivata nei 100 ettari dell'azienda di Claudio Scipioni, un giovane imprenditore marsicano, il quale è stato selezionato (insieme con altri 19 agricoltori italiani), da Fattore Futuro, un'iniziativa della catena McDonald's, con il patrocinio del Ministero per le Politiche agricole, nata con lo scopo di sostenere le giovani aziende agricole italiane. Insomma, una start up, quella di Claudio Scipioni - nella Società Agricola Scipioni lavorano anche il padre Giuseppe e il fratello Antonino, oltre ad una decina di dipendenti - che, in partenza, si è aggiudicato un contratto di fornitura delle patate per tre anni con la più grande catena di ristoranti di fast food del mondo.
E chissà se, per questo, non si verranno anche a creare dei nuovi posti di lavoro in azienda. «Dipende da come andrà nel prossimo anno», fa sapere Scipioni, il quale è anche presidente dell'Anga (l'associazione nazionale dei giovani agricoltori) e laureato presso l'università del capoluogo abruzzese, in Biotecnologie alimentari. Anche perché, seppur il consiglio dello startupper ai coetanei (Scipioni ha 33 anni) è quello della realizzazione di nuove imprese, non va sottovalutato «il rischio, in quanto fare innovazione, partendo dalla base, può comportare il fatto che si spenda molto, senza però ottenere il risultato sperato».
La patata proveniente dal Fucino, «dalla forma allungata e regolare, e che riduce gli sprechi», come ha precisato la responsabile della comunicazione di McDonald's, Elisa Bertuzzi, è il frutto di un nuovo metodo sperimentale messo in campo dall'università dell'Aquila, in collaborazione con il Crab (il Consorzio di ricerche applicate in biotecnologia, con sede in Avezzano). Un progetto di cui si è parlato ieri, presso la sede del McDonald's di Pescara, in un incontro al quale hanno preso parte, oltre a Scipioni (il quale ha partecipato al progetto), Maddalena Del Gallo, ordinario di Microbiologia Agraria presso l dipartimento di Medicina, Chimica, Scienze della Vita e dell'Ambiente dell'università dell'Aquila, Luigi Bignardi, professore emerito dell'università dell'Aquila, Daniela Maria Spera, direttrice e ricercatrice del Crab, e Stefano Fabrizi, direttore di Confagricoltura Abruzzo.
«Il tipo di patata prodotta nel progetto», ha spiegato Del Gallo, «è molto più sana ed è più saporita e per produrla occorre meno energia. In più», ha aggiunto la docente, che è coordinatrice del progetto, «è coltivata solo con concimi biologici». Secondo alcuni calcoli, la nuova patata, che sarà l'unico prodotto tipico abruzzese servito nei McDonald's italiani, potrebbe ridurre i costi di coltivazione di 450 euro all'ettaro.
Vito de Luca
©RIPRODUZIONE RISERVATA

