Legnini: Bussi ci preoccupa l’opera di bonifica è urgente

Via le prime audizioni in commissione con Chiavaroli (Arta) e il sindaco Lagatta Il presidente: «Anche il sito di Bolognano è un rischio per l'ambiente e la salute»
L’AQUILA. Primi passi in Consiglio regionale della Commissione d’inchiesta sulla discarica di Bussi, insediata lo scorso 20 novembre con la nomina a presidente del suo promotore, Giovanni Legnini. Ieri si sono svolte le audizioni del sindaco di Bussi Salvatore Lagatta, e del direttore dell’Arta Francesco Chiavaroli, presente con i tecnici Lucina Luchetti, responsabile dell'Ufficio siti contaminati e Sin, e il dirigente Roberto Cocco. «Abbiamo ascoltato con grande interesse i nostri interlocutori odierni, che ringrazio anche per la nettezza con cui hanno descritto la situazione che ci sembra preoccupante e da affrontare al più presto», ha detto Legnini. «Dalle audizioni è emerso che la messa in sicurezza del sito, così come la caratterizzazione, devono ancora essere completate e la bonifica deve essere avviata, benché l'azienda inquinatrice abbia iniziato in parte le attività preliminari. Molto preoccupante per l'ambiente e la salute si presenta anche il sito di Bolognano, interessato dall'ex insediamento della Montecatini. Al sindaco di Bussi sul Tirino e al direttore generale dell’Arta», ha aggiunto Legnini, «abbiamo chiesto di fornire tutti i documenti e gli elementi utili a descrivere dettagliatamente la situazione dei siti inquinati e i diversi gravi problemi segnalati». La settimana prossima le audizioni proseguiranno con il direttore del settore Bonifiche del ministero dell'Ambiente, il direttore del settore Ambiente e rifiuti della Regione e i rappresentanti del Forum H2O. Il lavoro si preannuncia intenso, vista la necessità di acquisire la documentazione, di per sé già imponente, e visto il numero dei soggetti da ascoltare. L’obiettivo della commissione è di accertare cosa sia accaduto nei 12 anni da quando la discarica fu scoperta, dagli 8 anni che ci separano dallo stanziamento delle risorse per l’avvio della bonifica e dai 3 anni trascorsi da quando è stato sottoscritto un accordo di programma per la bonifica. Alla fine si arriverà, come ha sottolineato Legnini nel giorno della sua nomina «a una relazione conclusiva «nella quale verrà scritta una pagina chiara e risolutiva su una delle vicende più gravi che hanno riguardato l’ambiente e il territorio, il lavoro e il diritto alla salute». La Commissione è composta dal presidente Legnini, dal vicepresidente Daniele D’Amario, dal consigliere segretario Emiliano Di Matteo e dai consiglieri Antonio Blasioli per il Pd; Luca De Renzis, Simone Angelosante e Fabrizio Montepara per la Lega; Marianna Scoccia per l’Udc; Guerino Testa per Fratelli d’Italia; Roberto Santangelo per Azione Politica e Sara Marcozzi per il M5S.

