«Lorenzo ha acceso una speranza in tutti noi»

20 Novembre 2014

Nel pomeriggio a Lanciano i funerali del giovane calciatore morto negli Usa Il vescovo Emidio Cipollone: «Ha fatto emergere la bontà che è in ognuno»

LANCIANO. E’ il giorno dell’addio a Lorenzo Costantini. Tutta la città si stringerà oggi attorno alla famiglia per piangere insieme questo ragazzo coraggioso e sfortunato, stroncato a 20 anni dalla leucemia mentre era lanciato verso un brillante futuro da calciatore. La salma è rientrata da Phipaldelphia, negli Stati Uniti, dove il giovane era ricoverato per sottoporsi a cure sperimentali e dove si è spento senza poter nemmeno iniziare il trattamento.

Lorenzo, diventato figlio, fratello, amico di tutti, arriverà alle 15 nella cattedrale della Madonna del Ponte. «Ha lottato con tutte le sue e le vostre forze, ma il suo destino aveva un disegno diverso», ha fatto scrivere la famiglia sui manifesti e sulla necrologia pubblicata ieri e oggi dal Centro, per ricordare la grande solidarietà che ha permesso al ragazzo di volare negli Usa e sperare in un finale diverso. E, come annunciato già da papà Pasquale, la famiglia chiede che in memoria di Lorenzo siano fatte donazioni alla onlus “Il sogno di Iaia”, nata per aiutare la bimba di 6 anni di Roccaraso che lotta contro un neuroblastoma. Oggi il Comune esporrà a mezz’asta, sul palazzo municipale, le bandiere della Repubblica e della Comunità europea, in segno di lutto. Il sindaco Mario Pupillo ha invitato le istituzioni pubbliche, le organizzazioni sportive, sociali, culturali e produttive e i titolari di attività private di ogni genere, a manifestare il proprio cordoglio nelle forme ritenute opportune, anche con la sospensione delle rispettive attività, ad esclusione dei servizi indispensabili e obbligatori. Al funerale parteciperanno staff e giocatori della Virtus Lanciano, nelle cui giovanili stava crescendo Lorenzo. La squadra ha spostato l’allenamento per pertecipare alle esequie. Sarà presente anche una delegazione dell’Impavida Ortona. A celebrare la funzione sarà l’arcivescovo di Lanciano-Ortona, Emidio Cipollone. «Il gol che Lorenzo ha fatto è stato quello di far venir fuori il buono di tutti quanti», dice monsignor Cipollone, «il dramma di un ragazzo e della sua famiglia ha reso tutti capaci di guardarsi dentro e fare quello che era nelle proprie possibilità, dai calciatori famosi, che hanno dato il loro contributo, alle persone più umili. Nella disperazione di un ventenne che muore», continua l’arcivescovo, «c’è una speranza che si accende nel cuore di tutti, che in ognuno abita l’amore. E Lorenzo ha fatto emergere questo». Il pensiero di monsignor Cipollone va anche ai genitori, al fratello e alle sorelle di Lorenzo: «La famiglia è sotto la croce come la Madonna quando è morto Gesù. E’ una sofferenza che non si regge: il progetto di vita per ognuno di noi è scritto a matita, ma c’è un di là che dura. La vita di Lorenzo continua nel Signore e accompagna la sua famiglia e tutte le persone che gli sono state vicino».

Stefania Sorge

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