M5S, l’addio di Aiuto «Lo staff ci controlla vita, abiti e social»

11 Ottobre 2018

PESCARA. L’europarlamentare vastese Daniela Aiuto lascia il Movimento 5 stelle. La decisione, arrivata a pochi mesi dalla scadenza del mandato e dopo l’autosospensione avvenuta nel marzo scorso in...

PESCARA. L’europarlamentare vastese Daniela Aiuto lascia il Movimento 5 stelle. La decisione, arrivata a pochi mesi dalla scadenza del mandato e dopo l’autosospensione avvenuta nel marzo scorso in seguito all’inchiesta dell’Unione Europea sui rimborsi, è stata argomentata con parole durissime nei confronti di Davide Casaleggio e dei vertici del suo ormai ex partito.
«Entrano nelle nostre vite perché possono decidere il successo o l’affossamento mediatico del singolo eletto. Si è arrivati anche a dire a qualche mia collega come doveva truccarsi o vestirsi», ha ammesso Aiuto in una lunga intervista pubblicata ieri dal quotidiano La Stampa. Dichiarandosi «amareggiata come politico e come donna per essere stata lasciata ai margini del Movimento senza ragione», l’europarlamentare critica soprattutto la strategia di comunicazione del Movimento e, in particolare, alcuni membri dello staff. Come Cristina Belotti, responsabile della comunicazione del M5S a Bruxelles ora al ministero dello Sviluppo economico: «Chiese a tutti gli eletti di consegnarle la password di accesso alle nostre pagine Facebook. Lei voleva avere il potere di cancellare qualunque post ritenesse poco opportuno. Io ovviamente non gliela diedi, ma tanti altri sì». «Nel Movimento 5 stelle», prosegue Aiuto nel suo sfogo, «gli eletti sono al servizio della comunicazione e non il contrario. Comunicazione fatta di persone di solito provenienti dalla Casaleggio, o scelte lì. Queste persone sono diventate il gestore delle nostre esistenze, non della comunicazione soltanto».
Come specifica in una nota inviata ai media, le ragioni del suo addio «sono le molte difficoltà di dialogo e le tante restrizioni anche personali durante il mandato, anche nella fase dell’auto-sospensione». Aiuto evidenzia anche di aver «contribuito fortemente, come portavoce in Europa, alla costruzione dell’immagine, della forza e del consenso che hanno portato nei mesi scorsi il Movimento al Governo» ammettendo la volontà di proseguire il mandato «nel rispetto degli elettori e della sua stessa persona» e «con l’impegno di sempre, a difesa dei valori e degli ideali che ho sempre perseguito, mai cambiando l’atteggiamento di rispetto e integrità sempre tenuto nelle commissioni che mi hanno vista protagonista». (u.c.)