«Ma quale solitudine? C’è spazio per tutti, gratis»

Il delegato Expo D’Alessandro elenca presenze e spese: un milione 639 mila euro «Ricevuto solo ringraziamenti. Le ceramiche di Villamagna? Non me ne occupo»
PESCARA. «Grazie alla scelta di Casa Abruzzo, voluta dalle imprese con le Camere di commercio e dai Comuni con l'Anci, per sei mesi l'Abruzzo è mondo: le nostre imprese , le nostre eccellenze, le start up, i poli di innovazioni, le università, i comuni, i nostri prodotti, a titolo completamente gratuito, hanno avuto la possibilità di essere presenti nel centro del più grande evento mondiale dove sono attesi oltre 20 milioni di cittadini provenienti da tutte le parti del mondo»: Camillo D’Alessandro, sottosegretario alla Presidenza della giunta regionale e delegato all’organizzazione dell’Abruzzo all’Expo, è orgoglioso di Casa Abruzzo e dei numeri che sta riportando. Qualche esempio? «Circa 500 imprese, comuni , associazioni, categorie , fondazioni, presenti a rotazione in 180 giorni, nel cuore di Milano a Brera», risponde.
La Regione per Expo ha previsto una spesa di 1.639.344,26 euro per tutte le attività che hanno preceduto la kermesse, le attività dentro e fuori Expo, la gestione degli eventi e l'allestimento degli spazi, le attività dall'Expo ai territori, la comunicazione.
E quanto costa solo Casa Abruzzo?
«L’affitto per 6 mesi è è di 315 mila euro. Si pensi che un solo giorno ad Expo, in uno spazio di pochi metri quadri, costa da 10mila euro in su, solo per l'affitto , per non parlare degli oneri di allestimenti, montaggio e smontaggio. Senza Casa Abruzzo nessuna impresa e territorio avrebbe avuto la possibilità di esserci. Non a caso anche altre Regioni, come Toscana, Marche, Campania hanno preso location o spazi permanenti nella Città di Milano».
D’Alessandro precisa che nessun dipendente della Regione viene impiegato a Milano: «La commessa è affidata ad Abruzzo Sviluppo, perché società in house della Regione,che garantisce lo svolgimento del lavoro con proprio personale e con necessari supporti esterni. Nello specifico a Casa Abruzzo sono impiegate due figure esterne».
Al personale non vengono rimborsate le spese per l’alloggio. «Si è provveduto, attraverso procedura pubblica di valutazione comparativa, ad acquisire la migliore offerta, per esigenze limitate e circoscritte a giornate specifiche. L’offerta non impegna all’uso di camere, ma fissa il prezzo medio a 70-80 euro a pernottamento in b&b per una spesa complessiva prevista, per 180 giorni, di circa cinque mila euro.
Chi organizza il cartellone delle attività è sempre Abruzzo Sviluppo che è convenzionata con le quattro Camere di commercio per la organizzazione del palinsesto in Casa Abruzzo e per le attività di internazionalizzazione.
«Su quanto è stato fatto finora ho ricevuto email di soddisfazioni e ringraziamenti», riprende il sottosegretario che passa a leggere: «Ad esempio, la D'Amico Parrozzi, che è stata a Casa Abruzzo dal 10 al 16 maggio, mi scrive che c'è stata una equa suddivisione dello spazio a disposizione tra le varie aziende presenti, consentendo così ad ognuna di esse di presentare e promuovere i propri prodotti; la Bocconetteria di Castel Frentano, dice che Casa Abruzzo è servito per crescere, così come Aureli, Corradetti, la Nero Peligno e Giuseppe Damiani di Martintype».
Ma perché l’altra sera ai consoli sono state regalate ceramiche di Villamagna e non quelle di Castelli? «Non lo so, di questo, come detto, se ne occupa Abruzzo Sviluppo. So piuttosto che attraverso un bando pubblico viene offerto a tutte le aziende abruzzesi di esporre e condividere Casa Abruzzo. Gratis.».(cr.re.)
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