Maestre a rischio, in Abruzzo l’esercito sfiora quota 3.500

PESCARA . Si sintetizza con un numero, 3.429, la preoccupazione in Abruzzo di tanti docenti per gli effetti della sentenza del Consiglio di Stato, in adunanza plenaria, che ha stabilito che il...
PESCARA . Si sintetizza con un numero, 3.429, la preoccupazione in Abruzzo di tanti docenti per gli effetti della sentenza del Consiglio di Stato, in adunanza plenaria, che ha stabilito che il diploma magistrale è abilitante all’insegnamento ma non ha valore per l’inserimento nelle Gae (Graduatorie a esaurimento). I diplomati magistrali con contratti a tempo indeterminato inseriti nella Gae, stipulati con clausola risolutiva, in Abruzzo sono 46 per l’infanzia e 31 per la primaria, per un totale di 77. Il dato nazionale invece è di 6.669. I diplomati magistrali iscritti nella Gae con riserva, sempre in Abruzzo, sono 1.433 per l’infanzia, 1402 per la primaria con un totale di 2.835. Mentre il dato nazionale è 79.558. Infine i diplomati magistrali iscritti a pieno titolo nelle graduatorie ad esaurimento sono in Abruzzo per la scuola dell’infanzia 395, per la primaria 122 con un totale di 517 rispetto a una rilevazione nazionale di 38.780. I dati sono stati diffusi da Andrea Leonzio, responsabile regionale del Dipartimento scuola di Lega Ab. Leonzio è stato il primo, nella nostra regione, a denunciare il problema delle maestre solo diplomate che rischiano il posto, innescando un vasto dibattito, in attesa che il ministro, Valeria Fedeli, decida quando e come eseguire la sentenza plenaria che dà ragione ai laueati. Ma per Leonzio ci sarebbe una soluzione politica: «E' quella», dice, «di estendere quanto stabilito dal decreto legislativo 59/2017 per le scuole secondarie anche a scuola primaria e dell’infanzia, per ottenere, per gli abilitati infanzia e primaria, l’inserimento in un elenco che diverrà una sorta di terza gamba rispetto alle graduatorie ad esaurimento e a quelle di merito del concorso 2016». La riflessione finale di Leonzio è che: «Verrebbe così da un lato riconosciuta e valutata positivamente l’abilitazione conseguita in percorsi accademici selettivi (laurea in Scienze della formazione primaria) e dall’altro riconosciuta anche la valenza del servizio prestato, caratteristica che accomuna tanti diplomati magistrali da tempo impegnati nella scuola». (c.s.)

