Mancato rinnovo del contratto di lavoro, le farmacie comunali si fermano per 24 ore

14 Giugno 2026

Scatta la mobilitazione: anche le attività abruzzesi aderiscono allo sciopero di mercoledì 17 giugno, ecco tutti i dettagli

PESCARA. “Il contratto ci spetta”: con questo slogan oltre 6mila dipendenti delle farmacie speciali incroceranno le braccia il 17 giugno. Lo sciopero per il rinnovo del contratto collettivo nazionale scaduto nel 2024 è a meno di una settimana e a fermarsi, il prossimo mercoledì, non saranno tutte le farmacie ma solo le farmacie speciali (comunali e pubbliche). La giornata di sciopero è stata proclamata dalle organizzazioni sindacali di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs. Come detto, alla base della vertenza c’è il rinnovo del contratto collettivo nazionale sottoscritto con Assofarm, scaduto il 31 dicembre 2024 e applicato a oltre 6mila farmacisti e collaboratori delle farmacie comunali italiane.

La mobilitazione si rende necessaria dopo un lungo tavolo di trattative che non ha prodotto alcun risultato soddisfacente sul piano economico e normativo, nonché per il naufragio della fase di raffreddamento e conciliazione obbligatoria. Al centro della vertenza il recupero del potere d’acquisto delle retribuzioni, la valorizzazione delle professionalità e il riconoscimento del ruolo sempre più centrale svolto dalle lavoratrici e dai lavoratori delle farmacie pubbliche nell’ambito della farmacia dei servizi e dell’assistenza sanitaria di prossimità.

Una rete che, negli ultimi anni, ha avuto un ruolo essenziale nell’assistenza territoriale nonostante l’ampliamento delle attività e delle funzioni non ha trovato un adeguato riscontro sul piano economico e professionale per i lavoratori del settore, rendendo oggi difficile attrarre nuovi professionisti. In vista dello sciopero - accompagnato da iniziative territoriali e presìdi promossi dalle organizzazioni sindacali a livello territoriale - la mobilizzazione mira a sensibilizzare l’opinione pubblica e avviare un confronto con Regioni, Comuni e istituzioni locali.

Per Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs le condizioni di lavoro determinano la qualità e la credibilità di un servizio pubblico fondamentale per la salute dei cittadini: «Valorizzare il lavoro nelle farmacie pubbliche significa difendere un presidio sanitario e sociale fondamentale per le comunità locali. Per questo chiediamo ad Assofarm di riaprire un confronto che consenta di dare velocemente risposte concrete alle esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori e di valorizzarne adeguatamente il ruolo».

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