Marchionne a Ginevra: «Sevel sta bene almeno fino al 2020»

7 Marzo 2017

Al Salone dell'auto l'ad di Fca ha fatto il punto sugli stabilimenti di Atessa, Pomigliano e Mirafiori, rassicurando sul futuro di joint venture e produzioni

GINEVRA. «La Joint venture con Psa? Se dovessi avere problemi con Psa lo direi in conferenza stampa? Sevel sta tranquillissima, lo stabilimento sta bene. Io non ho intenzione di fare niente fino al 2020, ma entro settembre di quest'anno operazione call per riprenderci tutto». Così l'amministratore delegato di Fca, Sergio Marchionne, al Salone dell'Auto di Ginevra. Oltre che ad affermare che fino al 2020 lo stabilimento di Atessa dorme sonni tranquilli, Marchionne ha parlato anche di Pomigliano d'Arco e Mirafiori. "Il futuro di Pomigliano non è nella Panda", ha detto l'ad sul futuro della fabbrica campana: "Oggi non cambiamo nulla, la fabbrica produce bene. Certo la futura Panda non la faremo lì, non la faremo in Italia. Con tutto il rispetto Pomigliano sa fare di meglio". La produzione - ha spiegato - "andrà altrove, non ora ma nel 2019-2020". Il ragionamento dell'ad è che nella Penisola, in futuro, rimarranno solo modelli premium: Alfa, Maserati, Renegade e 500X. Sono quelli che garantiscono il futuro occupazionale. Panda è evidentemente fuori da quel perimetro. Per questo prossimo modello Panda, che arriverà nel 2020, non sarà fatto in Italia. Il futuro di Pomigliano, a quanto si capisce dalle indiscrezioni, potrà essere invece con modelli Alfa o Jeep. Marchionne ha confermato che in futuro arriveranno un suv più piccolo dello Stelvio e uno più grande: "Ma non so ancora i che ordine li faremo". Secondo i rumors, il suv piccolo potrebbe essere realizzato a Pomigliano e il grande a Mirafiori. "La nostra strada per vivere nella globalizzazione - ha spiegato Marchionne - è nella creazione di marchi globali come Jeep e marchi iconici e premium, come Alfa e Maserati".