«Mi impegno a portare le mini crociere, ma con il deposito Gpl non si può fare»

14 Marzo 2015

«Luca Tosto è un amico, ma spero non si dispiaccia se dico che il deposito del Gpl non ci sta in un porto come quello di Ortona. Fu un gas a far esplodere nel '92 mezza città di Guadalajara, in...

«Luca Tosto è un amico, ma spero non si dispiaccia se dico che il deposito del Gpl non ci sta in un porto come quello di Ortona. Fu un gas a far esplodere nel '92 mezza città di Guadalajara, in Messico, e anche il Gpl ha la maledetta abitudine di infilarsi dappertutto in attesa della scintilla. Ortona è già stata rasa al suolo nella Seconda Guerra mondiale, non voglia Iddio che succeda ancora». Silvio Bartolotti stronca il progetto del deposito da 25mila metri cubi di Gpl al molo nord proposto dalla Wts. Walter e Luca Tosto nelle prime file della platea hanno preferito non replicare.

Il patron di Micoperi arriva alla vicenda del Gpl in un passaggio su porto e turismo: «Se gli amministratori abruzzesi mettono la Sangritana in grado di far viaggiare un treno tra lo scalo e i meravigliosi parchi che avete, io mi impegno a far arrivare i turisti al porto, e non a bordo di transatlantici ma di piccole navi passeggeri. Pensate che bello sarebbe sbarcare, salire in vagone e andare a gustare i grandi vini e formaggi, negli scenari naturali che avete già in dote. Ma con quel deposito le piccole navi da crociera non potranno attraccare, e forse nemmeno le navi da carico che già frequentano il porto».

Il dibattito sul progetto del Gpl in porto era cominciato giovedì sera nella vicina sala Eden, dove Tommaso Coletti e il Pd hanno chiamato i progettisti dell'impianto, Giacomo Fossataro e Massimo Mauro, a illustrare l’impianto onshore. Impianto che secondo il Comitato tecnico regionale della Via (Valutazione impatto ambientale) non presenta criticità, al punto da non essere stato assoggettato alla procedura. Manca, tuttavia, il responso dell'Ispettorato regionale dei Vigili del fuoco. Il deposito, è emerso dal dibattito, dovrà affrontare tempi lunghi connessi all'approvazione del Piano regolatore portuale 2010, fondamentale perché prevede la realizzazione delle vasche di colmata per la realizzazione dei nuovi spazi di banchina che ospiteranno i serbatoi-deposito e le installazioni per il trasbordo del gas.