Microcredito, via ai bandi per avere fondi

27 Novembre 2018

Lolli e Abruzzo Sviluppo presentano le nuove opportunità che partono da domani per le imprese

PESCARA. Il Fondo Microcredito al centro di un convegno organizzato da Regione e Abruzzo Sviluppo a Pescara. Il presidente vicario, Giovanni Lolli, proprio in apertura, ha ricordato l'importanza degli avvisi pubblici “Micro.crescita più” e “Sostegno alle imprese” da poco pubblicati. «In questo modo forniamo risposte concrete alla richiesta di lavoro», dice Lolli, «del resto, già il primo avviso aveva dimostrato l'efficacia di tali misure permettendo a migliaia di persone di costruirsi un’opportunità occupazionale, pur non potendo contare su sufficienti garanzie per accedere al credito ordinario. Va sottolineato, inoltre, che, pur trattandosi di prestiti concessi senza garanzie, la percentuale di insolvenza dei beneficiari è molto bassa, a testimonianza che il microcredito è la forma più adatta per sostenere un tessuto economico come quello abruzzese, dove il 90 per cento delle attività è rappresentato da piccole e micro imprese». Nello specifico, per l'avviso “Micro.crescita più”, con una dotazione finanziaria di 6 milioni, le domande di ammissione potranno essere inoltrate a partire da domani fino al 18 dicembre prossimo, mentre per il secondo avviso, che riguarda le misure Micro.newco e Crescita più, le domande potranno essere inoltrate a partire dal 3 dicembre fino al 18 dicembre.
Micro.crescita più prevede la concessione di un finanziamento a tasso agevolato a imprese già finanziate dal Fondo Microcredito Fse. Si tratta di risorse finanziarie aggiuntive per l'attivazione di servizi specifici o per il potenziamento, il rafforzamento e lo sviluppo dell'iniziativa imprenditoriale già finanziariamente sostenuta dal microcredito gestito da Abruzzo Sviluppo. Invece, l'avviso Sostegno alle imprese, che si articola in due misure per ognuna delle quali è stanziato un plafond di 4 milioni e mezzo di euro. Per le imprese non ancora costituite, i finanziamenti coprono il 100 per cento delle spese di progetto e vanno da un minimo di 5mila euro per le persone fisiche a un massimo di 25mila per le persone giuridiche. Per quelle già operanti, il massimale sale a 30mila euro e le somme possono essere impiegate non solo per gli investimenti, ma anche per contrastare la scarsa liquidità e ripristinare l'equilibrio finanziario. (c.s.)