Migranti, è un errore la chiusura dei porti
Gentile Direttore, fermare le partenze, fermare gli sbarchi dei migranti. Per motivi geografici l'Italia è in prima linea. Con la chiusura dei porti non si otterrà nulla. Il resto dell'Europa non ci...
Gentile Direttore, fermare le partenze, fermare gli sbarchi dei migranti. Per motivi geografici l'Italia è in prima linea. Con la chiusura dei porti non si otterrà nulla. Il resto dell'Europa non ci ascolta, ma accoglie i migranti di cui ha bisogno e che arrivano per altre vie. Ma perché non provare a risolvere il problema alla radice, rimuovendone le cause? Le guerre, innanzitutto. L'Ue deve agire per far cessare le guerre di cui, spesso, sono responsabili i Paesi della stessa Unione. Della guerra in Libia responsabile è la Francia con il Regno Unito, gli Usa e la stessa Nato. La seconda causa (forse, la conseguenza) è il turpe commercio delle armi per alimentare i conflitti. Proprio l'Italia è ai primi posti tra i paesi esportatori di armi da guerra. In particolare le mine antiuomo. Possibilità di una soluzione positiva? Praticamente zero, perché in Medio Oriente non c' è stata mai pace dalla fine del secondo conflitto mondiale, ma bisogna provarci. Proprio in questi giorni Trump ha minacciato la Turchia "di gravi conseguenze se acquisterà missili dalla Russia", ma dopo poche ore ha rivelato che gli Stati Uniti venderanno missili a Taiwan. Mi sono chiesto tante volte cosa ci stia a fare l'Onu. La risposta è sempre la stessa.
Cordiali saluti.
Antonio Fantini

