Migranti, in arrivo in Abruzzo altri 125 profughi

Sbarcati al porto di Napoli, sono destinati man mano ad essere accolti in tutte e quattro le province. L'ex Ipab li accoglierà a Sulmona ma non a Chieti
PESCARA. Sono 125 i profughi provenienti da Napoli, sbarcati dalla nave della Marina militare Comandante Foscari che ha portato in Italia 593 migranti salvati nelle acque della Sicilia. Si tratta di nigeriani, ma anche profughi di Ghana, Costa d’Avorio, Senegal, Mali, Guinea, Togo, Siria, Eritrea e Somalia; circa cento le donne, di cui una decina in stato di gravidanza e una ventina i bambini. Secondo quanto concordato con le prefetture 102 resteranno in Campania, tra Napoli e Caserta, 50 in Lombardia, 100 in Piemonte, 100 in Friuli, 50 in Veneto, Bolzano, 35 a Trento e i restanti 125 in Abruzzo. I primi 25 saranno ospitati nella provincia dell'Aquila: 18 a Sulmona, uno a Castel del Monte (ne ospita già 14), 2 a l'Aquila e 4 ad Avezzano. A Sulmona i profughi alloggeranno in un palazzo messo a disposizione dalla Casa Santa dell'Annunziata, una Ipab (Istituto pubblico di assistenza e beneficenza), che oltre ad avere numerosi stabili in città e nella regione gestisce a Sulmona anche l'omonima casa di riposo. La richiesta di ospitare i profughi è partita direttamente dal commissario reggente della Casa Santa dell'Annunziata, Dario Recubini. "Siamo stati informati del prossimo arrivo dei profughi in città - spiega il sindaco di Sulmona, Giuseppe Ranalli - solo lunedì dal vice prefetto vicario, Giuseppe Guetta, dopo che nei mesi scorsi avevamo dovuto negare la nostra disponibilità per mancanza di strutture idonee all'esigenza". Recubini aveva dato la disponibilità ad ospitare i profughi anche nell'ex Ipab di Chieti, ma dopo la sollevazione del sindaco Umberto Di Primio lo stesso presidente D'Alfonso ha assicurato il primo cittadino che i migranti non verranno ospitati a Chieti.

