Mordi e fuggi Due matricole su 10 se ne vanno subito
Sarà per la difficoltà di troppe matricole a centrare il corso di laurea - come ieri ha riconosciuto una ricerca ministeriale - sarà che tra gli iscritti al primo anno negli atenei abruzzesi (e in...
Sarà per la difficoltà di troppe matricole a centrare il corso di laurea - come ieri ha riconosciuto una ricerca ministeriale - sarà che tra gli iscritti al primo anno negli atenei abruzzesi (e in quelli della provincia italiana, più in generale) pesa la quota di coloro che hanno fallito l’accesso diretto negli atenei più blasonati e magari ci riescono al secondo colpo, l’estate successiva, ma è un fatto che nelle nostre università la dispersione è molto alta. Alla d’Annunzio di Chieti-Pescara, nell’anno accademico 2011-2012 (ultimo dato disponibile, quello che si trova nel rapporto Anvur 2014) al secondo anno mancava il 20% delle ex matricole, a Teramo il 20,2%, mentre all’Aquila addirittura il 25%. Dati peggiori solo per Napoli Parthenope, 26,6%, e Viterbo Tuscia 29,5%. Il Politecnico di Milano resta lontanissimo, non solo geograficamente: lì la dispersione studentesca è limitata al 6% delle matricole.

