Neo dirigente, Febbo indovino E all’Arit cambia il direttore
PESCARA. «Scommettere sulle mosse del presidente D’Alfonso è troppo facile. Anche questa volta ho indovinato il nominativo, inserito nella busta e consegnata al Difensore civico a luglio, del...
PESCARA. «Scommettere sulle mosse del presidente D’Alfonso è troppo facile. Anche questa volta ho indovinato il nominativo, inserito nella busta e consegnata al Difensore civico a luglio, del vincitore del bando per il dirigente del Servizio governo del territorio, Beni ambientali, Aree protette e Paesaggio». Il presidente della commissione Vigilanza Mauro Febbo (Fi) grida allo scandalo per la nomina di Bruno Celupica all’incarico di dirigente. «In sostanza la Regione bandisce un concorso pubblico con centinaia di candidati che hanno partecipato inutilmente visto che il nominativo era già stato deciso», rimarca Febbo.
E nel giorno del consiglio regionale in cui è stato approvato un progetto di legge sulle nuove norme per la conservazione, tutela, trasformazione del territorio (no di M5s e del consigliere Bracco), sono arrivate le dimissioni di Andrea Grilli da direttore dell’Arit (Azienda regionale per l’informatica e la telematica) di Tortoreto. Al suo posto Sandro Di Minco, avvocato, che insegna Diritto informatico.

