Nuove opportunità e tecnologia della vacanza lenta in altitudine
La Regione Abruzzo potrebbe trovare nelle sue montagne e nei suoi Parchi le opportunità per uno sviluppo ecosostenibile dei territori delle aree interne (e di conseguenza anche costiere), eppure...
La Regione Abruzzo potrebbe trovare nelle sue montagne e nei suoi Parchi le opportunità per uno sviluppo ecosostenibile dei territori delle aree interne (e di conseguenza anche costiere), eppure sembra che questo sviluppo fatichi a partire. Se è vero che investimenti nel turismo montano “lento” non danno effetti immediati, ci si sente scoraggiati a vedere quanto i borghi delle aree interne si stiano spopolando soprattutto della popolazione giovanile.
Non è semplice descrivere un quadro esatto della situazione, ma ci sono alcuni aspetti dell’ambiente montano dei Parchi che opportunamente valorizzati potrebbero avere effetti immediati sul quel nuovo tipo di turismo “lento” che negli ultimi anni si sta affermando in Italia e in Europa. Come abruzzesi di montagna non possiamo non apprezzare lo sforzo della Regione che negli ultimi anni, grazie all’interessamento del vice-Presidente Giovanni Lolli, è riuscita a finanziare e a porre in opera il rifacimento dei sentieri e delle vie ferrate del Gran Sasso, così come si apprezza il lavoro del Parco della Maiella e del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise sulla sentieristica e l’aggiornamento delle mappe ora anche navigabili da smart-phone e, ancora, il lavoro delle varie sezioni Cai in tutti i Parchi, compreso quello Regionale del Velino-Sirente. Eppure non basta, il patrimonio delle montagne è assai più vasto e pieno di opportunità ancora da cogliere.

