Nuovo piano rifiuti, obiettivo zero scarti

15 Dicembre 2017

Mazzocca: entro il 2022 differenziata al 70%. Critico il centrodestra: disponibilità triplicata nelle discariche

PESCARA. Dopo dieci anni l’Abruzzo ha un nuovo piano rifiuti. Il testo è stato approvato in Consiglio Regionale martedì scorso, al termine di un’ampia attività di incontri con i portatori di interessi generali articolata mediante sei tavoli di consultazione e una trentina di assemblee pubbliche. «Il nuovo piano rifiuti regionale», ha spiegato il sottosegretario alla giunta Mario Mazzocca «prevede azioni e progetti finalizzati alla riduzione degli sprechi nel ciclo produzione-consumo ed intende promuovere ogni sforzo organizzativo verso l’obiettivo “rifiuti zero” per diffondere una maggiore consapevolezza degli utenti sul concetto rifiuto = risorsa».
Una delle importanti conseguenze dell’approvazione della nuova legge sarà, assicura Mazzocca, «far uscire la Regione dalla Procedura di Infrazione UE 2015/2165, per mancato adeguamento del Piano Regionale Gestione Rifiuti, eredità della precedente amministrazione, prima che vengano comminate le sanzioni». L'adeguamento del Piano prevede una gestione del ciclo dei rifiuti rispettosa delle direttive europee e finalizzato al conseguimento dei seguenti obiettivi: nessun impianto di incenerimento dei rifiuti; prevenzione e riduzione della produzione e della pericolosità dei rifiuti; preparazione per il riutilizzo dei rifiuti; massimizzazione delle attività di riciclo; minimizzazione del smaltimenti finali in discarica; completamento ed efficientamento della rete impiantistica di trattamento/recupero dei rifiuti con la previsione anche di nuovi impianti di compostaggio o digestione anaerobica e rafforzamento della rete regionale del riciclo (es. piattaforme per imballaggi, centri di raccolta e centri del riuso). Il documento, inoltre, sottolinea l'importanza della diffusione delle raccolte differenziate porta a porta, che consentono di intercettare frazioni di rifiuti (organica, carta, cartone, plastica, vetro, alluminio, legno) a basso grado di impurità da inviare al riciclo. Viene fissato un obiettivo di raccolta differenziata al 2022 del 70%. Il Piano inoltre prevede al 2022 una produzione pro-capite regionale di rifiuto indifferenziato residuo inferiore ai 130 kg/ab/a. Il piano è criticato dal centrodestra. «Rimango stupito dal silenzio dei movimenti, associazioni ambientaliste e dei Cinque Stelle», dice il consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo, «che non alzano la voce sul vertiginoso aumento della disponibilità delle discariche, che passano da 513.427 metri cubi al 31.12.2015 a 1.646.000, praticamente è più che triplicato».