Occupati donne, l’Abruzzo al 256° posto in Europa

8 Marzo 2019

PESCARA. L'occupazione femminile nelle regioni del mezzogiorno è la più bassa d'Europa ed è inferiore perfino a quella della Guyana francese e dell'enclave marocchina di Melilla. A sottolineare il...

PESCARA. L'occupazione femminile nelle regioni del mezzogiorno è la più bassa d'Europa ed è inferiore perfino a quella della Guyana francese e dell'enclave marocchina di Melilla. A sottolineare il dato lo Svimez che evidenzia come il divario rispetto alla media europea, già elevatissimo nel 2001 (circa 25 punti percentuali), si è ulteriormente ampliato arrivando sopra i 30 punti, nel 2017. Confrontando il tasso di occupazione delle 19 regioni e le due province autonome italiane con il resto delle 276 regioni europee emerge un quadro alquanto problematico. Solo la provincia di Bolzano si colloca nella prima metà delle regioni europee, con un tasso di occupazione femminile pari a 71,5%, alla posizione 92 nella graduatoria. Seguono Emilia Romagna (153) e Valle d'Aosta (154) e la provincia di Trento (175), con tassi di occupazione femminili intorno al 65%, in linea con la media europea dei 28 Paesi membri che è pari al 66,3%. Tra le regioni meridionali le posizioni meno sfavorevoli c’è l’Abruzzo (256) con un tasso di occupazione pari al 47,6%.