Oggi in piazza i lavoratori della grande distribuzione
PESCARA. Possibili disagi, oggi, per i clienti dei centri commerciali, a causa dello sciopero nazionale indetto dai lavoratori della grande distribuzione, che riguarderà tutti i turni lavorativi. A...
PESCARA. Possibili disagi, oggi, per i clienti dei centri commerciali, a causa dello sciopero nazionale indetto dai lavoratori della grande distribuzione, che riguarderà tutti i turni lavorativi. A essere interessata sarà tutta la regione: allo sciopero aderiranno i lavoratori dei centri commerciali Auchan, con le sue diverse sedi territoriali presenti nel pescarese, gli Iper, presenti a Città Sant'Angelo, Ortona e Colonnella, i supermercati Tigre (concentrati soprattutto a Pescara e Francavilla al mare) e Oasi (a Montesilvano e a Pescara), Zara (al Megalò di Chieti) e Ikea, a San Giovanni Teatino. La protesta, tra i circa 5mila addetti regionali della grande distribuzione organizzata, è stata lanciata con l'hashtag Fuori tutti Ancora più forte!, mentre per stamattina è stato organizzato un presidio dimostrativo, a partire dalle 10, presso la rotatoria del Centro commerciale di Città Sant'Angelo, Pescara Nord. «Chiediamo», ha detto Lucio Cipollini, della Filcams-Cgil, «che tutti i lavoratori del commercio godano delle medesime condizioni di lavoro». Secondo i sindacati Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e UilTucs Uil, «al tavolo della trattativa, l'associazione datoriale ha avanzato condizioni inaccettabili in ordine alla destrutturazione del sistema di inquadramento professionale, alla deroga», si legge nella nota sindacale, «sulla contrattazione nazionale, anche in assenza di accordo decentrato e al trattamento economico, con la proposta di una massa salariale di gran lunga inferiore a quella percepita dai lavoratori delle imprese della distribuzione commerciale aderenti alla Confcommercio». In altre parole, secondo i sindacati, da una parte ci sarebbero i lavoratori dipendenti di imprese che hanno aderito a Confcommercio, e dall'altra tutti gli altri, titolari di contratti meno vantaggiosi dei primi.
Vito de Luca

