Olio extravergine, solo in 15 negli stand di Sol Agrifood

VERONA. Non solo vino a Verona nei giorni di Vinitaly. Come ogni anno il padiglione Sol Agrifood espone produttori di olio extravergine di oliva italiani, fra cui quindici aziende abruzzesi. D'altra...
VERONA. Non solo vino a Verona nei giorni di Vinitaly. Come ogni anno il padiglione Sol Agrifood espone produttori di olio extravergine di oliva italiani, fra cui quindici aziende abruzzesi. D'altra parte anche il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha presentato nel proprio padiglione in fiera a Verona la campagna di promozione dell'olio evo, curata dalla Pomilio Blumm, l'agenzia abruzzese specializzata nella comunicazione istituzionale, che interessa soprattutto una regione come la nostra che conta 6 milioni di piante su circa 46mila ettari, un totale di circa 60mila aziende di cui 15mila che coltivano prevalentemente olivo, oltre 350 frantoi e tre Dop presenti nelle province di Chieti (colline Teatine), Pescara (Aprutino Pescarese) e Teramo (Pretuziano delle colline teramane). Quest'anno, però, al Sol&Agrifood sono quasi dimezzate le presenze. Colpa, forse della pessima annata, o forse di un calo di gradimento nei confronti della manifestazione: in effetti anche nel padiglione 12 da sempre dedicato per la maggior parte al vino abruzzese, si sono registrate diverse assenze, anche di aziende storiche della regione. «Un calo c’è stato, spero legato ad una annata poco generosa» osserva Tommaso Masciantonio, titolare del Trappeto di Caprafico di Casoli che anche quest'anno si è aggiudicato il prestigioso riconoscimento Sol d'Oro nella categoria Biologico. «Molti produttori si sono ritrovati sforniti e hanno preferito non rinnovare lo stand ma è un dato comune anche ad altre regioni, non è un problema abruzzese. Certo» prosegue Masciantonio «i produttori capaci di ottenere buone quantità di oli di qualità anche in annate difficili ci sono e molti sono qui presenti». Secondo Masciantonio, in ogni caso il Sol Agrifood è un'occasione da non perdere per i contatti. Infatti l'ente fiera è riuscito nell'intento di selezionare maggiormente l'affluenza ed è cresciuta la presenza di operatori di settore interessati all'aspetto commerciale e non degustativo della manifestazione.
Anche secondo Pietro Della Fazia, produttore di olio di Rocca San Giovanni, il Sol resta sempre una manifestazione di interesse, certamente non ha ancora l'appeal e il successo del Vinitaly vero e proprio, legato al vino, ma non si può mancare se si vuol fare business, spiega Della Fazia mentre presenta, accanto al suo olio evo Dop Colline Teatine alcuni oli agli agrumi, al basilico, al peperoncino, al limone che sono piaciuti molto soprattutto ai buyer americani. La differenziazione d'altronde è una buona arma per promuoversi: se Masciantonio propone anche le sue etichette di Montepulciano d'Abruzzo e Pecorino, un produttore teramano come Masseria Erasmi, dal 1895 a Castilenti, esordisce con deliziose praline extra fondenti di olio, confettura all'uva Montepulciano, cioccolato all'olio d'oliva spalmabile, creme ai vegetali e anche pasta, trasformata dal proprio grano nel Pastificio di Miglianico della famiglia Petruzzi, oltre a diverse etichette di olio evo fra cui la monovarietà da Castiglionese. (g.d’o.)

