Ombrina mobilitazione in previsione del sì decisivo

9 Novembre 2015

PESCARA. Ci saranno manifestati No-Triv e dei vari comitati anti petrolio sotto le finestre del ministero dello Sviluppo economico dove oggi è prevista la conferenza di servizi che dovrebbe dare il...

PESCARA. Ci saranno manifestati No-Triv e dei vari comitati anti petrolio sotto le finestre del ministero dello Sviluppo economico dove oggi è prevista la conferenza di servizi che dovrebbe dare il via libera definitivo a Ombrina Mare della Rockhopper Italia. Un impianto per l’estrazione di idrocarburi che vede contraria la Regione e contro il quale lunedì scorso la Provincia di Chieti e 14 Comuni hanno presentato ricorso al Tar Lazio con l’obiettivo di ottenere l'annullamento dei provvedimenti di via libera presi già dai ministeri dell’Ambiente e dei Beni culturali. Fa parte delle iniziative contro Ombrina anche l’approvazione da parte del Consiglio regionale della legge istitutiva del Parco marino dei Trabocchi, votata all’unanimità dai consiglieri. Una legge che Confindustria Abruzzo ha commentato con una una dura presa di posizione verso le «contraddittorie e illegittime scelte che, salvo rarissime eccezioni, stanno contraddistinguendo la politica abruzzese, soprattutto sul piano del metodo e delle corrette relazioni con le parti sociali e più segnatamente con quanti intendono o intendessero investire in questa regione».

Agli industriali hanno risposto gli ambientalisti del Forum H2O che invitano Confindustria Abruzzo «a uscire dal mondo del secolo scorso per affacciarsi finalmente sulla contemporaneità dove la sfida della sostenibilità ambientale è centrale anche in senso economico. Il petrolio è insostenibile per definizione», dice il Forum, «sia per i plurimi incidenti connessi alla sua industria sia per le emissioni di gas serra legate al suo utilizzo».

Intanto ieri a Roma si è tenuta un’assemblea dei comitati No-Triv per l’avvio della campagna referendaria contro alcuni articoli dello Sblocca-Italia.