Pacentro, la teleferica mobilita gli ambientalisti

28 Dicembre 2015

La Stazione ornitologica abruzzese annuncia un esposto contro il progetto di zip-line: è un pericolo per specie protette come l’Aquila reale o il Lanario

PESCARA. L'associazione ambientalista Stazione Ornitologica Abruzzese Onlus ha annunciato un esposto alla magistratura e una segnalazione alla Commissione Europea se dovesse andare avanti l’idea del Comune di Pacentro di costruire una zip line all'interno del Parco della Majella. La zip line è una specie di teleferica trasformata in strumento ricreativo per amanti delle emozioni forti. In Italia sono molti gli impianti di zip line nati negli ultimi anni. In provincia di Bolzano a San Vigilio di Marebbe c’è l’impianto più grande d’Europa: 3.200 metri di percorso in varie tappe, dove la campata più lunga è di 780 metri e il punto più alto da terra supera i 100 metri. Bello? Forse per gli umani ma non per gli uccelli, dice il presidente di Stazione Ornitologica Abruzzese, Augusto De Sanctis: «Un primo esame degli atti a nostra disposizione ha evidenziato che l'Ente Parco della Majella ha rilasciato un nulla osta a firma del suo presidente, Iezzi, nonostante sia noto che gli atti amministrativi devono essere sottoscritti non dalla parte politica dell'ente ma da quella tecnica». «Inoltre dice De Sanctis «né nel nulla osta dell'ente parco né nella Delibera 85 del 2 dicembre 2015 del Comune di Pacentro si richiama l'esistenza dello Studio di Incidenza Ambientale, obbligatorio per tutti gli interventi che potenzialmente possono incidere sulle specie protette. È fatto noto» spiega il presidente dell'associazione «che tendere una fune per oltre 1.000 metri in aria in una zona ad elevata presenza di specie di avifauna protetta, dall'Aquila Reale al rarissimo Lanario passando per il Falco pellegrino, è il modo peggiore per gestire il patrimonio faunistico così vulnerabile e protetto a livello comunitario. Generici riferimenti ad interventi di mitigazione sono del tutto inutili in assenza di approfondimenti tecnici adeguati e, ripetiamo, obbligatori per legge».

Il progetto rientra nell’ambito dei progetti turistici finanziati con Fondi Fas della Valle Peligna: 690 mila europer tre comuni: Pacentro, Pettorano sul Gizio e Cansano.

Il Comune di Pettorano realizzerà un Parco archeologico industriale. Cansano si occuperà di completare il Campus Ambientale. Dei 690 mila euro, 300 mila sono stati stanziati dalla Regione per la zipline di Pacentro.

Nei giorni scorsi il sindaco Guido Angelilli ha assicurato che la teleferica si farà. L’obiettivo è di incrementare l’offerta turistica del territorio.

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