Pagamenti, è puntuale un’impresa su tre

19 Febbraio 2020

La provincia più virtuosa è quella di Teramo, L’Aquila maglia nera. La regione è 12ª in Italia

L'AQUILA. Poco meno di un terzo delle imprese abruzzesi paga con puntualità fornitori e subappaltatori. La provincia più virtuosa è Teramo, che occupa il 64° posto nella classifica italiana e guida quella regionale, mentre L’Aquila è fanalino di coda, e si ferma all’86° posto, pur guadagnando sei posizioni rispetto al 2018. Nel più grande cantiere d'Europa, quello della ricostruzione post- sisma, il pagamento dei clienti e dei fornitori, anche per le ditte edili, resta il tallone di Achille. Il report su scala nazionale dice, che «sebbene negli ultimi dieci anni le aziende italiane che pagano clienti e fornitori con più di 30 giorni di ritardo sono quasi raddoppiate, (+90,9% dal 2010 a oggi), nel 2019 il numero è diminuito dell’8,2% rispetto al all'anno precedente». A dirlo è lo Studio Pagamenti 2019 di Cribis, la società del gruppo Crif specializzata nella business information, secondo cui «le imprese che pagano entro 30 giorni sono aumentate del 3,2%, mentre quelle puntuali sono diminuite del 2,2%». Al primo posto, per numero di imprese più puntuali, ben il 43,6%, spicca l'Emilia Romagna, precedendo di misura la Lombardia (43,5%), mentre l’Abruzzo, con il 27,1%, agguanta il dodicesimo gradino della classifica, prima fra le regioni del Sud e le isole. Il confronto su scala regionale vede Teramo alla 64ª posizione, in testa alle province abruzzesi, seguita da Chieti, 66ª, Pescara, 76ª, e L’Aquila all’86° posto. Rispetto al 2018, Teramo guadagna quattro posizioni ma la performance migliore è quella dell’Aquila, che ne scala sei, mentre Pescara ne perde una. L’Aquila e Pescara risultano, inoltre, le province abruzzesi con la maggiore percentuale di imprese, il 17 per cento, che adempiono i propri obblighi di pagamento con un ritardo di oltre trenta giorni. L’analisi di Cribis, aggiornata al quarto trimestre 2019, rileva che in Italia, a dicembre 2019, oltre un terzo delle imprese, il 34,7%, effettua i pagamenti nei termini previsti, un dato leggermente inferiore rispetto al 2018 (35,5%), mentre oltre la metà, il 54,8%, paga con un ritardo massimo di 30 giorni, contro il 53,1% del 2018. Infine, il 10,5% delle aziende effettua i pagamenti con oltre un mese di ritardo. «E' in corso un’inversione di tendenza positiva», dichiara Marco Preti, amministratore delegato di Cribis, «anche se al Sud e nelle Isole c’è ancora tanto da fare: è qui, infatti, che le imprese incontrano maggiori difficoltà, con solo il 21,8% di pagamenti regolari».
Le microimprese, con il 36,7% di pagamenti alla scadenza, sono quelle più virtuose, ma registrano anche la quota più elevata di ritardi gravi (11,9%). Il comparto più puntuale è quello dei servizi finanziari (44%), seguito dal manifatturiero (40,7%) e dalle costruzioni (38,3%). La situazione più critica riguarda il commercio al dettaglio, con il 16,7% delle imprese che presenta gravi ritardi nei pagamenti.