Pagamenti in ritardo, aziende in affanno

Si tratta dei fondi del Piano di sviluppo rurale. Il consigliere Pd Paolucci presenta un’interpellanza a Marsilio e Imprudente
PESCARA . Un’interpellanza al presidente della giunta regionale, Marco Marsilio, e all’assessore all’agricoltura, Emanuele Imprudente, per sapere quali provvedimenti l’esecutivo intende adottare per accelerare l’erogazione dei pagamenti alle aziende agricole abruzzesi stanziati nell’ambito del Piano di sviluppo rurale. Una situazione che sta creando molti affanni alle aziende abruzzesi, alcune delle quali sono state costrette a “scoprirsi” con le banche per far fronte ai rispetti impegni economici. A presentarla è stato il capogruppo del Pd in consiglio regionale, ed ex assessore al bilancio durante la giunta D’Alfonso, Silvio Paolucci. I fondi, spiega Paolucci, sono quelli relativi alle misure cosiddette “a superficie”. L’Abruzzo, evidenzia il consigliere di opposizione, è una regione che al pari di molte altre che non dispone di un proprio ente pagatore, per cui l’organismo che provvede all’erogazione dei premi e dei sostegni alle imprese agricole è l’Agea.
«Anche in Abruzzo», scrive Paolucci, «si registrano gravi anomalie e ritardi nei pagamenti relativi alle annualità pregresse, in particolar modo a valere sui bandi per biologico e indennità compensativa per gli allevatori». Questi ritardi, sottolinea Paolucci, sarebbero da ricondurre «nella maggior parte dei casi, a problematiche manifestatesi nel corso delle verifiche informatiche delle domande redatte in “forma grafica”, che Agea ha messo in atto per determinare i pagamenti a istruttoria automatizzata». Una situazione che sta creando molti problemi alle imprese, «considerato», aggiunge Paolucci, «che in Abruzzo, e in particolar modo nelle aree dell’entroterra, il settore agricolo assume un ruolo significativo nella ripresa dell sviluppo economico regionale». Una circostanza, quella dei ritardi nei pagamenti, per la quale molte aziende per far fronte alla mancanza di liquidità sono state costrette a rivolgersi al sistema creditizio, per poter assolvere agli impegni nei confronti di fornitori e dipendenti. Secondo il consigliere regionale, «ulteriori ritardi nella gestione della fase istruttoria e della successiva liquidazione delle domande dei bandi del Prs potrebbero causare danni irreversibili a molte imprese, in quanto i sostegni comunitari rappresentano linfa vitale per il comparto agro pastorale e per il settore agricolo nel suo complesso». Per tutti questi motivi Paolucci chiede di sapere cos’ha in animo fare il governo della Regione, e se i ritardi sono da ricondurre alle mancate nomine di direttori e dirigenti del dipartimento politiche dello sviluppo rurale. Infine, Paolucci vuole sapere se la Regione intende costituire una propria agenzia, che eroghi gli aiuti, i premi e i contributi agli operatori del settore agricolo.

