Pagano a Bellachioma: «Sei un neofita»

28 Giugno 2018

Scontro nel centrodestra sul candidato presidente: Forza Italia risponde al deputato leghista che non vuole mediare

PESCARA. Gli dà del «neofita» politico. E definisce «propaganda» e «chiusure preconcette e immotivate» le sue dichiarazioni al Centro contro Forza Italia.
La replica del segretario degli azzurri, Nazazio Pagano, al leader abruzzese della Lega, Giuseppe Bellachioma, è una bomba che spacca il centrodestra all’inizio della campagna elettorale per le regionali. «Nessuna mediazione. Tocca a noi scegliere il candidato presidente», ha detto due giorni fa Bellachioma, «l’appeal di Salvini in Abruzzo è devastante», ha specificato il deputato e coordinatore del partito in Abruzzo che basa la sua richiesta sui sondaggi Ghisleri. Dati secondo i quali la Lega in Abruzzo è salita al 25% doppiando Forza Italia e ribaltando il risultato del 4 marzo, quando i forzisti erano in vantaggio di poco. Ma Pagano non lascia il passo alla Lega. Così ripone il fioretto e impugna la mannaia: «La mediazione è l’anima stessa della politica», scrive, «se l’amico Bellachioma dichiara che sulla candidatura alla presidenza della Regione non ha “alcuna intenzione di mediare”, o non ha ben chiaro cosa sia l’arte della politica, considerato che è un neofita e che quindi deve ancora fare esperienza, oppure si è fatto talmente prendere la mano da confondere i sondaggi con i dati, che sono quelli che davvero contano».
Bellachioma, in politica da 9 anni, viene quindi definito un neofita. Ma questo è solo il primo schiaffo politico del segretario di Forza Italia all’alleato. «La sua è una visione politica di ristretta prospettiva e di scarso respiro», afferma Pagano che, citando una frase del Metastasio (che sta a significare: parole sfuggite in un momento di irriflessione) ricorda a Bellachioma il dato statistico recente di Teramo dove la Lega si è fermata al 6 per cento: «Voglio sperare che il suo entusiasmo per l’affermazione del centrodestra alla recentissima tornata elettorale sia alla base di qualche incauta affermazione “dal sen fuggita”. Se così non fosse ci sarebbe da preoccuparsi, perché non tiene conto né del passato, né del presente né del futuro». Quindi ribadisce il concetto rievocando anche il dato delle politiche del 4 marzo: «Ricordo a Bellachioma la coerenza, il rispetto dei patti e la fedeltà di Forza Italia all’alleanza di centrodestra, manifestati in ogni circostanza e ogni momento. Ma se questi valori gli sono sfuggiti, così come le parole nelle quali esclude ogni mediazione tra forze alleate, è bene allora ricordargli i numeri delle elezioni politiche e anche di quelle amministrative». Ma c’è anche l’invito alla resipiscenza: «Sono certo che, passata l’euforia, Bellachioma saprà ben discernere tra fantasmatiche proiezioni (i sondaggi, ndr) e risposte concrete dell’elettorato abruzzese, tradizionalmente e convintamente moderato, nonché schierato per il centrodestra. Dopo di che potremo sederci attorno a un tavolo e trovare la soluzione migliore per archiviare il deleterio governo di centrosinistra in Abruzzo che ha prodotto proclami e chiacchiere invece che risultati». Il finale però è un’altra bordata: proclami e chiacchiere sono «proprio ciò che occorre scansare per rassicurare gli abruzzesi sulle risposte che possono arrivare da una politica seria ed equilibrata che non passa né dalla propaganda né dalle chiusure preconcette e immotivate».
Bellachioma non gli risponde. Ma annuncia, per domani, una conferenza stampa su oltre 10 nuovi ingressi nella Lega. E una sorpresa che farà scalpore. Fabrizio Di Stefano?