Parisi cerca alleati in Abruzzo e incontra gli imprenditori

Tour a Pescara e Chieti del leader di Energie per l’Italia «È finita l’epoca in cui si aspettava la politica, bisogna agire»
CHIETI. «Cari imprenditori, è finita l'epoca in cui si aspettava la politica. Dovete iniziare a sporcarvi le mani. L'Abruzzo è un territorio molto segnato, anche da una forte crisi economica. Ma gli abruzzesi sono forti. Hanno voglia di ripartire».
È una vera e propria chiamata alle armi quella di Stefano Parisi, il promotore della nuova forza politica Energie per l'Italia, che ieri si è presentato al mondo politico e imprenditoriale abruzzese. Prima un pranzo al ristorante Ferraioli di Pescara insieme almeno a novanta tra imprenditori e professionisti dei quattro capoluoghi: tra gli altri, lì c'era pure l'ex segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni con Luciano Campitelli, presidente del Teramo calcio, Il presidente della Camera di commercio di Pescara Daniele Becci, Mauro Angelucci ex presidente regionale di Confindustria, Marco Sciarra, presidente Ance Pescara e Paolo De Cesare, in qualità di presidente giovani imprenditori Ance Chieti. Poi l'incontro pubblico nell'auditorium Cianfarani nella città teatina, moderato dal giornalista Carmine Perantuono, a cui hanno assistito quasi seicento persone. Parisi vuole parlare «ai delusi del centro destra che hanno creduto ai Cinque Stelle, estremisti di sinistra» dice, mentre in prima fila c'è il sindaco di Chieti Umberto Di Primio, uscito da Ncd, che con Parisi durante l'incontro si scambia il numero di cellulare. Poi anche gli assessori Carla Di Biase e Alessandro Bevilacqua, lui di Forza Italia con i consiglieri comunali forzisti Mario Troiano e Maurizio Costa.
A introdurre è Luca Maccione, coordinatore teatino della nuova forza politica e sul palco anche Gianluca Zelli, coordinatore regionale Energie per L'Italia e titolare della Humangest: «Abbiamo riempito questa sala. Siamo orgogliosi anche di questo», sottolinea.
Parisi, in ogni caso, ha le idee chiare: combattere l'anti politica e uno «Stato che aggredisce chi emerge e lavora», ridurre le tasse sull'imprenditoria, sui privati e sulle famiglie, semplificare la burocrazia per dare slancio all'economia italiana, riaffermare il valore della democrazia soprattutto nel funzionamento dei partiti: «La politica ha bisogno di qualità, di riaffermare il rapporto con la società. C'è un pezzo del paese che ha capito che bisogna ricostruire» ricorda Parisi. Tanti i temi trattati, anche quello dell'immigrazione, per abbandonare sia posizioni «ipocrite» capendo però che «non si può neppure sparare su gommoni, pur dovendo riaffermare la nostra cultura cristiana». E diverse le domande da parte di esponenti di categoria e di imprenditori, per capire quale la strategia politica in campo, invocando «meno tasse», «meno burocrazia» «sostegno delle banche al settore produttivo» e «riqualificazione dell'edilizia esistente» proposta avanzata da Paolo De Cesare. A intervenire anche Celso Cioni, direttore regionale Confcommercio, Italo Lupo, direttore Cna Abruzzo e Daniele Giangiulli, direttore regionale Confartigianato, che domanda: «Come si colloca il movimento rispetto al centro destra? Vuole le primarie?» e Parisi risponde: «L'8 ottobre eleggeremo democraticamente il nostro leader. Per ora dico che dobbiamo creare un grande consenso popolare».

