Partita in Abruzzo la stagione balneare

Un atto della Regione dà la possibilità agli stabilimenti di riaprire già a marzo. Ma solo per l’elioterapia sulla spiaggia
PESCARA . La stagione balneare è già partita. A sancirlo è un’ordinanza del dipartimento turismo della Regione, che detta le regole rivolte ai titolari delle concessioni balneari, e anche ai bagnanti, per usufruire delle spiagge. A partire dal 1° marzo.
PRONTI, VIA. Dal primo marzo possono avere inizio le attività di preparazione e di allestimento delle concessioni, che devono concludersi entro il 31 maggio. Tra queste figurano oltre alla pulizia anche il livellamento delle spiagge e l’installazione delle attrezzature necessarie allo svolgimento della stagione, che devono essere rimosse entro il 31 ottobre. Durante le operazioni di pulizia, gli addetti dovranno salvaguardare le aree segnalate per la presenza dei nidi del Fratino, per non danneggiarne le uova.
DAL 2 MARZO. A partire da questa data, e fino al 13 ottobre, gli stabilimenti possono restare aperti per prendere il sole (elioterapia). Dal 14 ottobre al primo marzo, invece, per il “Mare d’inverno” gli stabilimenti possono adibire una superficie massima di mille metri all’elioterapia.
SOLE E MARE. Per fare il bagno bisogna aspettare il primo giugno. Da quella data, e fino all’8 settembre, i concessionari devono garantire il servizio di balneazione anche attraverso l’allestimento del servizio di salvataggio. I concessionari devono comunque garantire l’apertura almeno dal 15 giugno al 31 agosto.
VIETATO TUTTO L’ANNO. Sulle spiagge abruzzesi è vietato, per l’intero arco dell’anno, campeggiare con tende, roulottes, campers. Anche semplicemente dormire in spiaggia è un’attività non consentita. Vietato trasformare le cabine spogliatoio in alloggi, magazzini, cucine e ripostigli; vietatissimo riporvi bombole del gas, serbatoi di carburanti e altri oggetti che possono rappresentare un pericolo per l’incolumità pubblica. Dovrebbe essere una regola dettata dal buon senso e dall’amore per l’ambiente, ma per chi non ha la sensibilità di evitare di gettare a terra e in mare i rifiuti sono previste multe salate. Non si possono realizzare strutture che impediscono l’accesso alle spiagge da parte dei diversamente abili, oppure realizzare strutture anche provvisorie senza le autorizzazioni, fatta eccezione per le postazioni di salvamento. Non si può occupare il suolo demaniale marittimo con moto, attrezzature di ogni genere, natanti e imbarcazioni, ed è anche vietato accendere fuochi o fare uso di fornelli a fiamma libera, oppure energia elettrica. Sulle spiagge libere, senza l’autorizzazione degli organi competenti, è vietato organizzare eventi.
VIETATO IN ESTATE. Durante la stagione balneare non si possono usare le attrezzature senza il consenso del concessionario durante le ore notturne. Vietato praticare attività pericolose, ed esercitare attività commerciali sia in forma fissa, sia itinerante. Nei tratti di spiaggia libera, dopo il tramonto, non si possono lasciare sdraio e ombrellone. Vietatissimo nascondere o danneggiare segnali fissi e galleggianti. Dal primo giugno all’8 settembre è proibito realizzare opere di difesa della costa o di ripascimento.
SI PUÒ FARE. Durante la stagione balneare i concessionari possono installare un numero di ombrelloni tale da non intralciare la circolazione dei pedoni. Sono tenuti a curare l’igiene, il decoro e l’estetica degli stabilimenti e ad assicurare a tutti l’accesso libero e gratuito per raggiungere la battigia, anche per fare il bagno. Hanno la possibilità di installare parchi giochi acquatici e attrazioni per una superficie massima di 400 metri quadrati. Possono installare pontili prendisole con distacco adeguato dalla battigia per consentire il transito dei bagnanti. Hanno anche la facoltà di installare piattaforme galleggianti, purché ben ancorate al fondo, che potranno essere utilizzate soltanto durante le ore di balneazione.
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