Paura della maturità? «In alto le penne»

Ottomila giovani al tradizionale raduno al santuario di San Gabriele
SAN GABRIELE. Ottomila studenti, accorsi da tutte e quattro le province abruzzesi ma anche dalle vicine Marche, dal Molise e dalla zona reatina, ieri hanno invaso pacificamente il Santuario di San Gabriele di Isola del Gran Sasso (Te) per il 35ª ritrovo dei “100 giorni agli esami di maturità”. A partire dalle 9 del mattino, quaranta padri passionisti, tra cui venti confessori, hanno accolto i ragazzi dell’ultimo anno delle scuole superiori, giunti con 120 pullman e numerose macchine per raccomandarsi al santo protettore dei giovani in vista delle imminenti prove d’esame. La tanto attesa benedizione delle penne si è svolta con la messa delle 11:15, la seconda celebrata in mattinata dopo quella delle 10.
Raccoltisi in centinaia all’esterno, di fronte al nuovo santuario, i giovani maturandi hanno levato in alto la biro con cui sosterranno gli esami per ricevere la fatidica benedizione delle penne elargita dai Passionisti coordinati da padre Natale Panetta. Con il trascorrere delle ore, il fiume di giovani ha riempito l’ampio piazzale del santuario fino a lambire anche le zone più distanti vicino ai parcheggi. Tra giochi improvvisati con la neve e i palloni, gruppetti che suonavano e ballavano, gli studenti hanno esorcizzato la paura per gli esami in arrivo. Nel pomeriggio, a partire dalle 15, gli studenti si sono radunati nella cripta per un momento di preghiera al cospetto del santo. Durante la manifestazione, ormai entrata nelle consuetudini degli studenti abruzzesi, alcuni attivisti della Fidas e dell’Avis di Teramo hanno regalato ai ragazzi penne ricordo, oltre a sensibilizzarli sul tema delle donazioni del sangue. «È emozionante, abbiamo visto tante persone provenienti da tutto l’Abruzzo. C’è stata anche un po’ di ansia con tutti i controlli, ma non abbiamo avuto nessun tipo di problema. Da un lato ne siamo felici, perché abbiamo saputo quel che è successo negli anni precedenti», ha commentato Chiara Cardarelli, del III C del liceo classico “D. Cotugno” deLL’Aquila, affiancata dalle compagne Camilla, Silvia Menga e Erika Visioni. «Siamo venute anche gli altri anni. Stavolta è tutto tranquillo, forse anche troppo», hanno spiegato di contro Virginia, Silvia Iris, Luana, Daiana e Veronica del V B dell’istituto alberghiero “Di Poppa” di Teramo. «Noi ragazzi abbiamo organizzato un pullman, sia per una questione economica, ma anche per chi beve. Alcuni controlli sono giusti, soprattutto per l’uso di sostanze stupefacenti. Forse per l’alcol sono stati un po’ eccessivi», ha aggiunto Eleonora Giannetti del liceo scientifico “G. Peano” di Nereto. «Nonostante i controlli c’è qualcuno che si ubriaca lo stesso», ha sottolineato Anna Giuliani del V A ad indirizzo socio sanitario dell’istituto professionale “Di Marzio - Michetti” di Pescara, accompagnata da Anna Giuliani, Valentina Di Stilio, Martina Iezzi e Asia Nanni, quest’ultima del V A es del liceo “Marconi” di Pescara.
Chiara Di Giovannantonio
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