Pd Abruzzo, una sfida a tre per conquistare la segreteria
L'AQUILA. La partita resta aperta fino a domenica 30, giorno ultimo per presentare le candidature alle primarie del 21 luglio per l'elezione del nuovo segretario regionale del Partito democratico....
L'AQUILA. La partita resta aperta fino a domenica 30, giorno ultimo per presentare le candidature alle primarie del 21 luglio per l'elezione del nuovo segretario regionale del Partito democratico. Fino a quel giorno, ipoteticamente e sulla base di quanto regolamentato nello Statuto nazionale, tutti possono candidarsi alla carica di segretario regionale del Pd. Un partito che anche in Abruzzo cerca la sua “ristrutturazione” dopo i vari shock elettorali incassati a livello di amministrative e soprattutto alle Regionali, in un territorio politicamente interpretato come “meridionale”. La macchina organizzativa del congresso regionale è entrata nel vivo lunedì scorso. Con l'elezione del suo presidente, l'aquilano Pietro Di Stefano, attualmente presidente provinciale del Pd ed ex assessore alla Ricostruzione dell'Aquila, lunedì si è insediata la commissione congressuale regionale del Pd, che avrà il compito di vigilare sul corretto svolgimento delle primarie e accompagnare la fase organizzativa fino all’insediamento dei nuovi organi. Per ora, tra candidature ufficiali, autocandidature e sponsorizzazioni, la corsa alla guida del Pd è a tre. Ai nastri di partenza c'è Michele Fina, il candidato marsicano della mozione Zingaretti, braccio destro dell'ex ministro Andrea Orlando e tra le altre cose direttore del think thank nazionale sull'ambiente “Tes”. Su Fina due lunedì fa in una riunione pomeridiana hanno voluto convergere anche le mozioni di minoranza, quella di Martina e buona parte di quella di Giachetti, segno che una parte sostanziosa del partito ha accolto l'indicazione nazionale di individuare “una candidatura unitaria”.
Ma unitaria, stando all'attualità, non lo sarà. Prima ancora dell'ufficializzazione di Fina, infatti, si era autocandidato con un post sul proprio profilo Facebook il zingarettiano sindaco di Francavilla Antonio Luciani, in qualche modo rompendo le uova nel paniere a chi intanto dietro le quinte e con un lavoro certosino di provincia in provincia, cercava di cucire la trama di una candidatura unica. E' notizia delle ultime ore, poi, quella della candidatura deliberata dalla direzione provinciale del Pd di Teramo del sindaco di Castellalto Vincenzo Di Marco. Onorato e felice di questa investitura, il sindaco però scioglierà le riserve in queste ore: «Tutte le candidature sono utili», dice Di Marco, «ma l'obiettivo è il rilancio complessivo del Pd in Abruzzo». Intanto tra le 16 e le 18 di domenica prossima i candidati dovranno consegnare (nella sede del partito a Pescar) le liste e le 120 firme a loro supporto ed eventualmente le proposte programmatiche del quinquennio di segretariato.
Marianna Gianforte

