Pd, Di Sabatino spariglia le candidature

10 Gennaio 2015

In campo il presidente della Provincia di Teramo. Si lavora a una convergenza del partito sul suo nome

PESCARA. Sono sei le candidature alla segreteria regionale del Partito democratico presentate ieri sera alle 20 alla scadenza dei termini per le primarie del 1° marzo. Hanno consegnato le firme la renziana Alexandra Coppola, vicesegretario regionale, l’altro vicesegretario Marco Rapino, il segretario organizzativo del partito Andrea Catena, il vicepresidente vicario del Consiglio comunale di Chieti, il renziano Alessandro Marzoli, l'aquilano Paolo Della Ventura, di area Civati, e a sorpresa il presidente della Provincia di Teramo Domenico Di Sabatino, di area cuperliana.

Entro il 16 febbraio i candidati dovranno presentare le liste collegate e i programmi. Il 1° marzo ci saranno le primarie e il congresso che proclamerà eletto il nuovo segretario chiamato a prendere il testimone dall’uscente Silvio Paolucci oggi assessore regionale alla sanità e al Bilancio.

Se però nei prossimi giorni il numero dei candidati resterà invariato, il partito avrà bisogno di un ulteriore passaggio assembleare perché il regolamento delle primarie prevede solo tre candidature sulla scheda.

La scelta dell’avvocato Di Sabatino di correre per la segreteria è la vera sorpresa della giornata. Per due motivi. Il primo è che la sua candidatura ha bisogno di una deroga da parte del partito nazionale. Deroga che non è scontata perché costituirebbe comunque un precedente nazionale, anche se il regolamento è precedente la riforma delle Province e la cosa potrebbe ammorbidire, ove ci fossero, le rigidità del Nazareno . La seconda è che su Di Sabatino si concentra in queste ore il lavoro dei vertici del partito regionale (e probabilmente anche quello del presidente della giunta regionale Luciano D’Alfonso) per una soluzione unitaria che eviti al partito il ricorso alle urne e una conta interna. Un passaggio che comporterebbe, secondo alcuni, una inutile fibrillazione in un momento in cui il lavoro da fare è di sostegno al lavoro delle (molte) amministrazioni locali a guida centrosinistra.

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