«Per noi è in effetti una svolta ma la prevenzione è sostanziale»

8 Febbraio 2016

PESCARA. Al via, dunque, in Abruzzo, il registro dei tumori, seppur con ritardo, se confrontato con altre regioni. Uno strumento indispensabile, soprattutto per le terapie necessarie, senza però, per...

PESCARA. Al via, dunque, in Abruzzo, il registro dei tumori, seppur con ritardo, se confrontato con altre regioni. Uno strumento indispensabile, soprattutto per le terapie necessarie, senza però, per questo, dimenticare l’importanza della prevenzione, come sottolinea Donato Natale, coordinatore regionale dell’associazione di Oncologia medica italiana.

Dottor Natale, quale deve essere l’approccio medico nei confronti di un tumore?

«Intanto c’è da dire che il tumore richiede un intervento multidisciplinare. In esso sono coinvolte le figure del radioterapista, dell’anatomopatologo, del chirurgo e dell’oncologo, oltre a tutte quelle singole figure professionali relative a ciascuna branca. Come il ginecologo, e via dicendo. Spesso si tratta di un intervento da parte di più operatori che si intrecciano, poiché sono più branche quelle che intervengono nella gestione della malattia oncologica».

Un approccio multidisciplire, dunque. Ma oggi a che punto siamo con le cure?

« Per le cure ora si stanno facendo passi avanti, progressi che possono allungare la vita. Tuttavia dipende da malattia a malattia ed è molto importante la prevenzione».

Quanto incide la prevenzione, dottor Natale?

«La prevenzione è sostanziale. Sia quella primaria, sia quella secondaria, in quanto possiamo ridurre del 20% l’incidenza sul tumore. E poi bisogna fare i conti con l’inquinamento, con l’aria che si respira, con il cibo che si mangia. Insomma una serie di cose che affrontiamo ogni giorno».

Che cosa intende per prevenzione primaria e secondaria?

«Per prevenzione primaria s’intende quella che fa sì che il soggetto non venga a contatto con le sostanze notoriamente tossiche, come il fumo. Per quella secondaria, invece, s’intendono le cure volte a che un tumore che già si è presentato una volta, non si ripresenti di nuovo».

Quindi, quali sono i consigli che lei dà, ai fine della prevenzione?

«Quelli tradizionali. Non fumare, essere normopeso, non assumere grassi e svolgere attività fisica giusta, non traumatizzante».

Intanto è arrivato il registro dei tumori anche in Abruzzo.

«Una svolta per la Regione anche se con ritardo rispetto al altre regioni Italiane. Noi infatti siamo indietro con i dati epidemiologici. Lode quindi al registro e dobbiamo dire che quanto annunciato dalla giunta regionale, poi è stato in effetti realizzato». (v.d.l.)

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