Pesca, è polemica sulla Fossa di Pomo

6 Aprile 2017

PESCARA. Si torna a parlare della pesca nella Fossa di Pomo, un’area che è stata già interdetta allo strascico per 13 mesi e poi è stata in parte riaperta, ma solo due giorni a settimana. E anche...

PESCARA. Si torna a parlare della pesca nella Fossa di Pomo, un’area che è stata già interdetta allo strascico per 13 mesi e poi è stata in parte riaperta, ma solo due giorni a settimana. E anche stavolta, come in passato, si annunciano momenti di tensione. Domani la questione sarà al centro di un incontro in Regione (via Catullo, ore 9) con la partecipazione del sottosegretario Giuseppe Castiglione e del direttore generale della Pesca e dell'Acquacoltura, Riccardo Rigillo. Sono stati invitati a Pescara dai rappresentanti nazionali dell’Associazione cooperative italiane (che comprende Lega Pescara, Federcoopesca e Agci Pesca) per discutere della proposta elaborata da MedReAct che prevede di «ampliare l’area interdetta alla pesca a strascico nella Fossa di Pomo e di creare una zona cuscinetto finalizzata ad evitare la pesca», spiega Franco Ricci di Federcoopesca. «È una proposta improponibile, da bloccare prima che il Governo italiano si confronti con quello croato e prima che finisca sul tavolo della Fao e poi su quello della Commissione europea. Il rischio», prosegue, «è che questo progetto passi mentre noi vogliamo presentare delle proposte alternative anche perché gli armatori abruzzesi interessati, che sono una trentina, sono già vessati da mille balzelli». La marineria si sta organizzando per protestare, domani, in Regione.

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