Pescara, fiori e messaggi nel nome di Malala

Studenti, bambini, partiti, associazioni a Piazza Salotto per ricordare le vittime dei terroristi
PESCARA. «Rigore, politica e preghiera». È in questa triade che si racchiude la risposta alle stragi di Parigi di venerdì scorso, ha precisato ieri mattina, in piazza Salotto, a Pescara, il presidente della Regione Luciano D’Alfonso, il quale ha assistito alla manifestazione di solidarietà verso le vittime parigine del terrorismo islamico, a cui hanno aderito, tra gli altri, il Comune di Pescara, il Pd, Sel, la Cgil ed altre sigle. «Non è pensabile», ha aggiunto D’Alfonso, «che con la tecnologia che abbiamo, possano accadere ancora queste cose. Ora occorre anche una rigorosa normalità». Ma i protagonisti della giornata di ieri sono stati gli studenti che si sono avvicendati nella lettura di alcuni discorsi. Tra questi anche una studentessa della seconda liceo Classico, del d’Annunzio di Pescara, Giulia Ferretti, italo-francese, e Aksel Nikaj, della quinta classe del liceo scientifico Galilei di Pescara. Quest'ultima si è soffermata su alcuni passi del Trattato sulla tolleranza di Voltaire. Un altro intervento è stato di Mattia Crisante, della seconda del liceo Classico d’Annunzio, il quale ha citato Malala, la ragazza pakistana, poi divenuta premio Nobel per la pace, rimasta ferita in un attentato tre anni fa. (v.d.l.)

