Polizia provinciale Appelli e diffide bipartisan
PESCARA. Cresce la mobilitazione in Abruzzo per la salvaguardia del corpo di Polizia provinciale. Dopo la diffida da parte del sindacato, e in vista della scadenza del 18 maggio, termine entro il...
PESCARA. Cresce la mobilitazione in Abruzzo per la salvaguardia del corpo di Polizia provinciale. Dopo la diffida da parte del sindacato, e in vista della scadenza del 18 maggio, termine entro il quale i dipendenti provinciali devono scegliere il nuovo ente dove prestare servizio, il pressing sulla Regione diventa bipartisan. Il consigliere regionale Lorenzo Berardinetti (Regione Facile), che è anche presidente della commissione Agricoltura, sollecita ad esempio «un’azione immediata e risolutiva da parte della giunta regionale». «Se entro il 18», spiega, «la giunta non sottoscrive l’accordo per l’avvalimento della polizia provinciale la Regione non potrà più servirsi delle esperienze e delle professionalità che per anni questo Corpo ha garantito in termini di difesa e salvaguardia del territorio».
A Berardinetti segue la nota con la quale il consigliere regionale Mauro Febbo (Fi) informa di aver inviato una diffida al presidente della giunta regionale, al vice presidente Lolli, ai quattro presidenti delle Province, ai direttori Gerardis e D'Aristotele, «affinché diano immediata esecuzione agli accordi già presi sul mantenimento del personale della polizia provinciale nei ruoli delle Province, e sul sui impiego da parte della Regione con l’istituto dell’avvalimento secondo specifiche convenzioni da sottoscrivere».

