Powercrop, la Regione mette i paletti alla centrale

26 Marzo 2015

Nella conferenza di servizi l’assessore Mazzocca riserva il via libera solo a piccoli impianti. I comitati esultano, oggi assemblea a Trasacco

AVEZZANO. La Marsica non si ferma e continua a lottare per dire no alla Powercrop. Dopo lo stop della conferenza dei servizi della Regione Abruzzo che ha posto dei paletti al progetto di riconversione dell'ex zuccherificio di Celano i marsicani si preparano per continuare la battaglia volta a impedire la realizzazione della centrale. Sulla vicenda è intervenuto anche l'assessore regionale all'Ambiente, Mario Mazzocca, che si sta occupando dell'iter della riconversione. «Il caso Powercrop dimostra ancora una volta che la tutela ambientale rappresenta per noi una priorità», ha commentato Mazzocca, «che non può essere messa in discussione o sottoposta a ragioni di carattere economico, perché è sul patrimonio di bellezze naturalistiche che intendiamo fondare lo sviluppo della nostra regione». Nella conferenza dei servizi i tecnici della Regione, con la responsabile del Servizio Energia della Regione Abruzzo, Iris Flacco, si sono soffermati su alcuni punti in particolare come la qualità dell'aria, l'approvvigionamento delle biomasse e il recupero delle energie che andrebbero approfonditi, e poi la vicinanza con le Condotte di Augusto di cui però nel progetto della Powercrop non si fa riferimento.

Durante i lavori i delegati della società hanno spiegato che l'impianto a biomasse ha già avuto l'ok al livello comunitario per quanto concerne il Piano qualità dell'aria, dal momento che si tratta di una fonte di energie rinnovabili. Ma per Mazzocca tutto ciò è irrilevante e «le possibili deroghe potrebbero valere solo eventualmente per impianti di piccola portata, ma non è questo il caso. Senza contare che, come ha sottolineato il Comune di Avezzano, il progetto risulta in contrasto con la destinazione urbanistica attuale dell'area, individuata come fascia di rispetto della riserva regionale del Monte Salviano».

Hanno esultato sotto il palazzo della Regione Abruzzo a Pescara, dove stavano tenendo un sit-in, dopo aver appreso l'esito della conferenza dei servizi e poi subito si sono organizzati per spiegare ai marsicani la situazione. Gli attivisti del comitato No Powercrop non si fermano e già oggi pomeriggio alle 18 saranno all'auditorium Pietro Taricone di Trasacco con il Wwf Marsica, Fare Verde, Cia, Coldiretti, Confagricoltura e le amministrazioni comunali del Fucino per illustrare ai residenti l'esito del vertice di Pescara. «Quello ottenuto è un buon risultato, non sappiamo cosa succederà da adesso in poi, ma siamo pronti ad andare avanti se necessario perché abbiamo valide argomentazioni a nostro favore», hanno precisato dal comitato No Powercrop, «ma soprattutto perché finalmente la consapevolezza del territorio marsicano in merito a quest’opera sta crescendo. Ci auguriamo che questa sia la prima pagina di una nuova storia per il nostro territorio, in cui tutti gli attori coinvolti, cittadini, associazioni ambientaliste, categorie professionali agricole e istituzioni inizino a cooperare e a lavorare insieme per costruire una vera “fabbrica” di sviluppo etico, sostenibile e socialmente utile, capace di creare vera occupazione».

Eleonora Berardinetti

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