«Pratiche meno invasive nella salvaguardia dell’orso»

13 Giugno 2014

PESCASSEROLI. Suscita ancora reazioni la morte dell'orso Ferroio, i cui resti sono stati rinvenuti dalle guardie del Parco nazionale d'Abruzzo sulle montagne di Civitella Alfedena. «La morte degli...

PESCASSEROLI. Suscita ancora reazioni la morte dell'orso Ferroio, i cui resti sono stati rinvenuti dalle guardie del Parco nazionale d'Abruzzo sulle montagne di Civitella Alfedena. «La morte degli orsi, non per cause naturali, non solo è il fallimento delle strategie conservative degli ultimi anni di tutti gli Enti preposti », commenta Silvano Di Pirro, responsabile ambiente della Federazione provinciale del Partito di rifondazione comunista, «ma è il clamoroso fallimento di costosi programmi di ricerca, che fino ad oggi non hanno dato nessun risultato». La causa del decesso del plantigrado è ancora da accertare. Ma l'esponente politico punta il dito sull’inadeguatezza e l’inefficacia delle politiche conservative attuate negli ultimi anni dal Parco d'Abruzzo. «E' ora di passare a pratiche meno invasive nella salvaguardia dell'orso ed è ora di raccontare finalmente la verità sullo stato dell'orso bruno marsicano, simbolo e patrimonio inestimabile del territorio e di tutta Europa».(m.lav.)

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