Prevenzione, Protezione civile e Confindustria a braccetto
L’AQUILA . «L’Aquila è un modello di resilienza assoluto». Lo ha dichiarato il capo dipartimento della Protezione civile, Angelo Borrelli, ieri all’Aquila per partecipare al convegno “Imprese e...
L’AQUILA . «L’Aquila è un modello di resilienza assoluto».
Lo ha dichiarato il capo dipartimento della Protezione civile, Angelo Borrelli, ieri all’Aquila per partecipare al convegno “Imprese e territori resilienti”, in cui è stata presentata la partnership tra Confindustria e la Protezione civile volta a sviluppare una politica di prevenzione nel mondo delle imprese. «Oggi (ieri per chi legge) parleremo di come migliorare questa cooperazione attraverso la messa in sicurezza degli stabilimenti e la conoscenza del territorio a rischio», ha detto Borrelli sottolineando la necessità «di una normativa per l’attività di ricostruzione, in modo da evitare che si debba, ogni volta, iniziare da zero con i commissari e creare una differenza tra i territori».
Il presidente nazionale della Piccola industria di Confindustria, Carlo Robiglio ha detto che «L’Aquila è l’esempio di una Paese che ha in sé la capacità di reagire e tramutare le difficoltà in opportunità. Ciò che noi intendiamo per resilienza, che vuol dire anche prevenire invece di intervenire in corsa. Fare in modo, cioè, che gli imprenditori percepiscano la necessità di mettere la propria impresa in sicurezza, in grado di rispondere a eventi calamitosi, per evitare che le imprese fermino la produzione». Il presidente della Regione, Marco Marsilio, ha in mente una serie di iniziative tra cui «lo sviluppo di programmi scolastici e accademici finalizzati alla conoscenza dei rischi naturali presenti in Abruzzo, l’istituzione di un ufficio apposito per la comunicazione su tematiche scientifiche e di emergenza, la caratterizzazione, attraverso indagini geofisiche della vulnerabilità degli edifici ad elevato rischio».

