«Profitto e sostenibilità coincidono»

PESCARA. Per Massimiliano Falcone (World Bank: banca mondiale per la ricostruzione e lo sviluppo) non c’è sviluppo senza lotta al cambiamento climatico. «Il nostro obiettivo», ha detto al Forum di...
PESCARA. Per Massimiliano Falcone (World Bank: banca mondiale per la ricostruzione e lo sviluppo) non c’è sviluppo senza lotta al cambiamento climatico. «Il nostro obiettivo», ha detto al Forum di Pescara, «è di sradicare la povertà. Un problema che incrocia quello del cambiamento climatico e che, anche se non ci pensiamo, dà origine a guerre come quelle della Siria». Per Falcone combattere i cambiamenti climatici vuol dire fare sviluppo sostenibile, «e questo», ha detto, «si fa solo grazie all’industria, a quelle che hanno capito che il profitto non fa a pugni con la sostenibilità. Oggi le principali aziende che noi sosteniamo sono quelle che hanno all’interno del loro bilancio l’obiettivo sostenibilità». Un problema certamente etico ma non solo, perché «il consumatore oggi sceglie sempre più sulla base della sostenibilità del prodotto», ha spiegato Falcone, «per questo nel 2011 abbiamo creato come World Bank una coalizione di 300 partner guidati dalla banca mondiale, con una serie di aziende leader, le università e il sostegno del governo. Una sorta di joint venture o un’alleanza, esattamente come volete fare qui», ha aggiunto Falcone, «per pensare in maniera diversa il mondo, per cambiare ciò che i consumatori già percepiscono: la reputazione della sostenibilità delle aziende, reputazione che oggi guida sempre più la scelta dei prodotti».
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