Progetto Ombrina, dal ministero il no definitivo

30 Gennaio 2016

Il ministro Guidi telefona al governatore D'Alfonso: "Ombrina di ferro non si farà nè ora nè mai, per questo ringrazio Palazzo Chigi per la parola data". Il Coordinamento No Ombrina: "Il popolo abruzzese intanto ha vinto"

L'AQUILA. Il progetto Ombrina è definitivamente morto. Lo ha comunicato questa mattina alle ore 11,19  Federica Guidi, ministro dello Sviluppo Economico, con una telefonata al presidente della Giunta regionale Luciano D’Alfonso. Mentre il governatore era impegnato a seguire la cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario, il ministro gli ha annunciato che è stato definito il procedimento per Ombrina Mare. A tale progetto il Ministero ha espresso diniego definitivo, come più volte sollecitato dal presidente D’Alfonso. Lunedì (1° febbraio) arriverà la comunicazione ufficiale dal dicastero.
“Poniamo oggi la pietra tombale - ha commentato D’Alfonso - su una vicenda per la quale mi ero battuto in prima persona coinvolgendo il Governo a tutti i livelli. Ombrina di ferro non si farà nè ora nè mai e per questo ringrazio Palazzo Chigi che ha mantenuto puntualmente la parola data”. La decisione del Ministero rafforza la scelta del governatore di tirare fuori l'Abruzzo dal referendum contro le trivelle in Adriatico.

Soddisfazione dal Coordinamento No Ombrina: "Abbiamo appreso dal presidente D'Alfonso che il Mise avrebbe firmato poco fa il diniego all'istanza di concessione di coltivazione presentata da Rockhopper. Questo atto chiude definitivamente la partita dopo 8 anni di lotte. Il coordinamento No Ombrina aveva chiarito da subito la portata della legge di Stabilità e che il Mise non avrebbe avuto altra strada. Tutto ciò era evidente dal 23 dicembre 2015. Ora, come noto, il provvedimento sarà pubblicato sul Bollettino dell'Unmig. L'azienda potrebbe fare ricorso al Tar. Il popolo abruzzese intanto ha vinto".