«Punti nascita, bene il piano abruzzese»

9 Ottobre 2016

CAPPADOCIA. Tenere aperti solo punti nascita sicuri e rispettare i livelli essenziali di assistenza. E' anche grazie a questi aspetti, secondo il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, che l'Abruzz...

CAPPADOCIA. Tenere aperti solo punti nascita sicuri e rispettare i livelli essenziali di assistenza. E' anche grazie a questi aspetti, secondo il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, che l'Abruzzo è stata la prima regione in Italia a uscire dal commissariamento. L'esponente Ncd del governo Renzi ha parlato della sanità abruzzese nell'ambito dell'assemblea per la Costituente di Roma Popolare ospitata all'hotel Bucaneve nella località montana di Camporotondo, comune di Cappadocia. E proprio su uno dei casi più emblematici legati alla chiusura dei piccoli punti nascita, come quello di Sulmona, la Lorenzin ha ribadito che «strutture con meno di 500 parti annui non possono restare aperte». «Ma in realtà sono 1000», ha chiarito, «500 è già una mediazione politica. Il punto non è il risparmio, non ci interessa sui parti. Il punto è mettere in condizione la donna e il bambino di avere la sicurezza. Le Regioni», ha spiegato la ministra, «possono ottenere delle deroghe per le località montane se ci sono dei requisiti particolari come garantire un h24 pediatrico e l'assistenza neonatale. Ma è uno sforzo che non sempre riesci a fare perché se portiamo un pediatra e un ematologo dove nasce un bambino ogni sette giorni, non sono in grado più di lavorare come si deve. Nel momento in cui la Regione decide la rete, poi deve garantire che ci sia l'elisoccorso, che programmino i parti a rischio, che dispongano della strumentazione. E' vero che ogni realtà è un po’ una storia a sé stante, ma risponde dei requisiti generali. Su questa vicenda di Sulmona io so benissimo di tutte le proteste che ci sono state», ha spiegato Lorenzin, «ma la Regione ha preso una decisione in base alla rete delle nascite che ha messo in campo». Il ministro ha commentato positivamente anche la recente uscita dal commissariamento. «L'Abruzzo ha riportato non solo un equilibrio di bilancio», ha dichiarato, «ma anche i livelli essenziali di assistenza, per cui io ho firmato la prima uscita dal commissariamento e ciò è avvenuto anche perché in questa regione hanno messo in regola i percorsi nascita. Ora hanno un iter per i prossimi tre anni in cui noi li continueremo a monitorare perché devono continuare a garantire uno standard di qualità».

Pietro Guida